L’evento in programma sabato. La Kick and Punch torna al Pavesi: "In ricordo di Angelo Valente»

Dieci incontri, cinque di pugilato e cinque di kickboxing, e un’eredità da portare avanti. Sabato 17 ottobre il Centro Pavesi...

Dieci incontri, cinque di pugilato e cinque di kickboxing, e un’eredità da portare avanti. Sabato 17 ottobre il Centro Pavesi...

Dieci incontri, cinque di pugilato e cinque di kickboxing, e un’eredità da portare avanti. Sabato 17 ottobre il Centro Pavesi di Milano ospiterà The Night of Kick and Punch 19 – World Edition, con apertura del palazzetto alle 16. Presentato a un anno dalla scomparsa di Angelo Valente, quattro volte campione del mondo, l’evento metterà in palio le cinture dedicate al maestro. "Con me ha lavorato nove anni e vinto tre titoli mondiali. Sabato combatteranno solo i suoi allievi", racconta Lino Guaglianone. La manifestazione, organizzata in collaborazione con Sap Fighting Style dell’avvocato Michele Briamonte e patrocinata da Regione Lombardia, proporrà sfide tra italiani e stranieri. Il senso della serata va oltre il risultato: custodire l’insegnamento del fondatore di Kick and Punch attraverso la crescita dei ragazzi. Debutto professionistico per Nicholas Greco e Ginevra Baldacchino, sulla quale Guaglianone punta per il futuro della kickboxing femminile. Lorenzo Malinverno, fermato nella kickboxing da un grave infortunio al ginocchio, salirà sul ring nella boxe contro un francese quotato. Antonino Reale combatterà per la cintura Angelo Valente: "Non lo conoscevo, ma lo seguivo sui social". Stesso obiettivo per il campione europeo Shakib El Kadimi: "Sarà il mio avversario ad avere una bella sorpresa. Me la porto a casa la cintura". In programma anche Christian Zaccari, allievo di Shakib vicino al passaggio tra i professionisti. A chiudere sarà il veterano Paolo Pacetta: "Mi piace ancora, mi sento ancora forte. Voglio dimostrare al mio primo maestro che posso ancora fare qualcosa".

Il ricordo avrà anche una dimensione sociale. Invitata l’associazione Rimbalzo di Rozzano, i cui ragazzi si allenano con il team: "Angelo ha lasciato in ognuno di noi qualcosa di sé", sottolinea la presidentessa Marianna Vasaturo, con la voce spesso rotta dall’emozione. "Senza conoscere nulla degli avversari - sottolinea Lino Guaglianone - come faceva Valente. Se fai quello per cui hai lavorato, puoi avere risultati".Alessandro Luigi Maggi

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