L'Etna non concede tregua: all'aeroporto di Catania stop ad arrivi e partenze fino a Ferragosto

Nadia Palazzolo
Foto dalla pagina Facebook Aeroporto di Catania

Continuano i disagi per i passeggeri dell'aeroporto Fontanarossa di Catania: è arrivata una nuova proroga dello stop dei voli. Niente arrivi e partenze a causa dell'attività eruttiva dell'Etna - la Protezione civile ha decretato la fase di "allarme" - fino alle 20 del 15 agosto. L'avviso per i viaggiatori è sempre lo stesso da ormai una settimana: "Sono pregati, prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree".

Tradotto: un Ferragosto di disagi, iniziati in realtà una settimana fa. Voli cancellati, altri dirottati su altri scali, coincidenze perse, vacanze rovinate. E le compagnie, nel tentativo di riproteggere i passeggeri, propongono spesso giri quantomeno "creativi". A una coppia, che doveva raggiungere Catania da Roma, dopo vari rinvii Ita ha proposto di volare su Linate e poi da qui a Catania. Tutto 4 giorni dopo la data iniziale di partenza.

L'attività dell'Etna

L'attività dell'Etna non accenna a diminuire. Nella serata del 13 agosto, il dipartimento della protezione civile siciliana ha attivato la fase operativa di "allarme", a causa del passaggio a livello 'F1 ETNAS', cioè "alta probabilità di fontane di lava". È stata interdetta la zona sommitale del vulcano.

Foto Ap LaPresse

Quanti sono i voli cancellati

I voli che dovevano transitare dallo scalo di Catania da quando è iniziata l'emergenza, ma sono stati cancellati o dirottati finora sono più di duemila. La Sac, la società che gestisce lo scalo, ha reso noto un bilancio che include il periodo 6-12 agosto. Si parla di 1.974 voli previsti, col 36% di cancellazioni e 630 voli dirottati verso altri scali. Sono però dati fino al 12 agosto, lo stop ai voli è stato esteso al 15 quindi si tratta di un bilancio già al ribasso. La società parla di "portata eccezionale dell'emergenza, la più severa degli ultimi 20 anni in termini di impatto sull'infrastruttura aeroportuale".

Cosa possono fare i passeggeri

L'eruzione di un vulcano rientra tra le "emergenze naturali" e le "circostanze eccezionali". Di fatto non è una responsabilità dell'aeroporto e neppure delle compagnie aeree. Questo significa che non è prevista alcuna compensazione (da non confondere col rimborso del biglietto). Le regole dell'Ue però impongono alle compagnie aeree di assistere gratuitamente i passeggeri. Il diritto all'assistenza è illimitato nel tempo e sussiste anche se il blocco dei voli dura molti giorni.

Se il volo viene annullato a causa delle ceneri vulcaniche, la compagnia aerea deve garantire la scelta tra due opzioni principali:

  • la prima è il rimborso totale del biglietto entro sette giorni dalla data di partenza prevista; 
  • la seconda è la riprotezione con un volo alternativo verso la destinazione finale prima possibile o a una data successiva di gradimento, a seconda della disponibilità di posti.

E ancora: se il volo atterra in uno scalo diverso da quello previsto, la compagnia aerea deve farsi carico delle spese di trasferimento fino alla destinazione originaria o a una destinazione vicina concordata. Se il volo parte ma da uno scalo diverso, il vettore ha l'obbligo di organizzare e pagare a proprie spese il trasferimento.

In ogni caso, vanno offerti ai passeggeri pasti e bevande, una sistemazione in albergo (nel caso siano necessari uno o più pernottamenti), il trasporto tra l'aeroporto e l'alloggio, la possibilità di effettuare due telefonate o inviare email. Se la compagnia aerea non fornisce direttamente l'assistenza, si può dire al passeggero di provvedere autonomamente anticipando le spese. La compagnia deve cioè rifondere l'esborso sostenuto. Le spese devono essere "ragionevoli e documentate", quindi ricevute e scontrini devono essere in allegato alla richiesta per avere i soldi.

Gli "sciacalli" dell'Etna

E sono circolate anche notizie sui presunti rincari di taxi e Ncc per il trasporto di passeggeri da Catania a Palermo, con l'attore Filippo Laganà che in un post su Instagram ha detto di aver avuto una richiesta di 700 euro. Le tariffe ufficiali sono di 500 euro sul taxi per 4 persone mentre un minivan per 7-8 persone costa 650 euro.

Il Codacons annuncia un esposto all'Antitrust. "Chi oggi ricorre all'auto a noleggio per raggiungere da Fontanarossa l'aeroporto di Comiso spende fino al 287% in più" dice l'associazione.