L’equilibrio virtuoso di Chia: pochi chioschi, spiagge pulite - L'Unione Sarda.it
Il focus
02 agosto 2026 alle 00:53
Davanti a tanti esempi negativi, le spiagge di Chia sono un esempio di quale possa essere il giusto equilibrio tra il turismo e la tutela del bene pubblico anche nel pieno della stagione estiva. Soltanto il 20 per cento del litorale è occupato dagli stabilimenti balneari a fronte dell’80 per cento libero e a disposizione dei bagnanti.
Non solo: è sparito il fenomeno degli ombrelloni lasciati fronte mare nella notte per occupare il posto in vista del giorno successivo. Insomma, la perla della costa sud occidentale dell’Isola è un salotto», secondo Concetta Spada, sindaca di Domus de Maria.
I controlli
Al termine della giornata tutte le spiagge del territorio vengono liberate da ombrelloni e lettini. Anche i chioschi si stanno scrupolosamente attenendo alle disposizioni: non possono preparare piatti sul momento ma soltanto servire alimenti già confezionati.
Una regola che, a Chia, viene rispettata con attenzione e contribuisce a mantenere ordine e qualità nei servizi offerti ai bagnanti. Il risultato secondo la prima cittadina contribuisce a mantenere decorose alcune delle spiagge più frequentate di questa parte di Sardegna, prese d’assalto ogni estate da migliaia di turisti.
Note dolenti
Non mancano però le criticità. Alcuni divieti continuano a essere ignorati da una parte dei visitatori. Tra questi quello di salire sulle dune, habitat delicati la cui vegetazione svolge un ruolo fondamentale nella difesa naturale della costa.
L’altro invece riguarda l’abbandono dei rifiuti. Sulle spiagge di Chia non ci sono cestini, una scelta adottata per evitare la formazione di cumuli di spazzatura e la conseguente presenza di vermi e odori sgradevoli. Per questo ai bagnanti si chiede di portare via al termine della giornata tutto quanto rimasto e da buttare. Un’indicazione che nella maggior parte dei casi viene rispettata, ma non mancano episodi di abbandono sulla sabbia.
Le regole
Così il Comune invita a rispettare le regole, nella consapevolezza che la tutela delle spiagge passa anche dai buoni comportamenti dei singoli. Agosto è appena iniziato e il flusso di visitatori è destinato ad aumentare ulteriormente. La sfida sarà mantenere gli stessi standard di ordine e pulizia anche nelle settimane di maggiore affluenza, quando sul litorale si concentreranno ogni giorno migliaia di bagnanti.
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