L'avvocato Mosca incastrato sotto il quad a Pieve Torina: «Gambe ustionate, salvo grazie agli angeli del soccorso»

L'avvocato Mosca incastrato sotto il quad a Pieve Torina: «Gambe ustionate, salvo grazie agli angeli del soccorso»
L'avvocato Mosca incastrato sotto il quad a Pieve Torina: «Gambe ustionate, salvo grazie agli angeli del soccorso»

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lunedì 31 agosto 2026, 02:50 - Ultimo aggiornamento: 07:37

PIEVE TORINA - «Ho rischiato grosso e se sono salvo è merito dei soccorritori». L’avvocato Lorenzo Mosca, 52 anni, ringrazia i suoi angeli: il 118, la Croce Rossa di Visso, i vigili del fuoco e i sanitari dell’ospedale di Torrette. Il legale romano venerdì scorso è caduto con il quad a Pieve Torina.

La vicenda

L’incidente è avvenuto verso le 12.45 in località Capodacqua.

Secondo una prima ricostruzione il professionista, mentre percorreva una strada sterrata, avrebbe perso il controllo del mezzo, che si è rovesciato. Immediato l’allarme al 118, sul posto sono intervenute anche le squadre dei vigili del fuoco di Visso e Camerino che hanno estratto il conducente e lo hanno affidato alle cure del personale sanitario, che ha richiesto l’intervento dell’eliambulanza per il successivo trasferimento al pronto soccorso dell’ospedale regionale di Torrette, ad Ancona. Sul posto anche i carabinieri forestali. «I servizi di emergenza sono stati eccezionali - sottolinea l’avvocato -. Ho riportato un trauma maggiore da schiacciamento a entrambe le gambe, che i soccorritori hanno risolto quasi prima di arrivare a Torrette con l’elicottero. Purtroppo il quad perdeva benzina mentre ero incastrato sotto e ho le gambe con ustioni abbastanza gravi. Ho avuto paura perché il carburante usciva con il quad acceso e sono riuscito a spegnerlo soffocando con i guanti le due marmitte. I servizi di emergenza sono stati in contatto con me al telefono dall’inizio alla fine».

L’avvocato Mosca vuole sottolineare un aspetto: «Io sono di Roma ma ho forti legami con le Marche (padre e nonno di Visso, ndr) e sono spesso qui, dove ho una casa. Ho potuto constatare la vera eccellenza delle istituzioni e dei volontari. Sono ovviamente provato dall’esperienza vissuta: è finita con tre costole rotte e abrasioni e vesciche da ustione sulle gambe. Ma sono rimasto positivamente impressionato da chi mi ha aiutato. Mi reputo un miracolato e ringrazio la Regione Marche e l’ospedale di Ancona che considererò sempre un esempio in ogni futuro confronto. Un grazie di cuore anche ai vigili del fuoco, al 118, alla Croce Rossa di Visso e ai carabinieri forestali».

L’avvocato Mosca prova a ricostruire l’incidente: «La strada era dritta, non so cosa sia successo. È inspiegabile. I carabinieri forestali stanno facendo accertamenti». Ieri il professionista romano ha portato due mega torte ai vigili del fuoco e alla Croce Rossa di Visso: «Ho voluto stringere la mano a tutti e far vedere che camminavo».

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