L’Avis da 35 anni in prima linea  - L'Unione Sarda.it

Cabras.

10 ottobre 2026 alle 00:37

La festa dei 150 soci con un appello ai giovani: diventate donatori 

Un percorso d'amore e di devozione che ha avuto inizio 35 anni fa, quando un piccolo gruppo di amici ha deciso di fare qualcosa di importante per la comunità.

A Cabras l'Avis ha festeggiato il suo compleanno con torta, pranzo collettivo, musica e allegria. Ma anche con la consegna dei riconoscimenti per chi dona il sangue da tempo. Un traguardo di solidarietà e impegno che spinge a continuare a regalare vita ogni giorno. Non è mancato l'appello ai giovani, ancora troppo poco sensibili all'importanza del dono.

Il traguardo

L'Avis di Cabras può contare su 150 soci donatori: un esercito di volontari, uomini e donne, che più volte all'anno donano il sangue. Nel 2025 sono state raccolte 182 sacche; 140 fino ad agosto di quest’anno.

«Sembriamo tanti ma in realtà siamo pochi - commenta il presidente, Giovanni Camedda - Dico questo perché c'è sempre bisogno di sangue. In molti pensano ancora che si tratti di un gesto banale, ma in realtà i donatori stanno regalando la cosa più importante che esista: la vita. Purtroppo non si considera mai che tutti noi potremmo averne bisogno, magari a causa di un incidente. Ecco, io inviterei a pensarci».

Giovanni Camedda fa una riflessione: «Se i donatori non ci fossero, ci sarebbero molti più morti. Possiamo comprare tutto, ma non la vita. La festa che abbiamo voluto organizzare è servita a ringraziare e onorare tutti coloro che portano avanti questa missione».

La sensibilizzazione
L'Avis di Cabras, che dal 2025 ha una nuova sede in via Tharros, non scende in campo solo per la raccolta sangue, ma anche per spiegare l'importanza del gesto partecipando a diverse manifestazioni: «Ci presentiamo e raccontiamo cosa significa donare - racconta la segretaria, Maura Murgia - Ma non solo, ricordiamo anche che la Regione premia gli studenti che donano, un incentivo per indirizzarli verso questa bella missione. Ci piacerebbe anche entrare nelle scuole».

Il record

Il 66enne Francesco Atzeni ha raggiunto quota 108 donazioni ed è stato presidente dell'Avis di Cabras per 21 anni. «Non avevo nemmeno 18 anni quando per la prima volta ho donato il mio sangue a un amico che stava male. La seconda volta, invece, ero militare a La Maddalena. Volevo tornare a Cabras e per avere una settimana di ferie ho chiesto di poter donare il sangue. E da quel momento non mi sono più fermato. Ogni volta provo la stessa piacevole sensazione, mi sento in pace, so che sto aiutando qualcuno che sta male».

L’appello

Da Francesco Atzei arriva l'appello ai giovani: «Devono solo capire l'importanza del gesto e cosa si riesce a fare in appena 15 minuti. Non dobbiamo pensare solo che il sangue c'è grazie ai donatori perché noi stessi possiamo esserlo e chi può deve diventarlo. Non mi stancherò mai di ripeterlo».

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