L'assurdo esperimento del 1947: quando gli USA provarono a colpire un uragano per distruggerlo
Nel 1947 gli Stati Uniti decisero di affrontare gli uragani con un esperimento assurdo. Un bombardiere B-17 dell’Aeronautica venne inviato sopra una tempesta tropicale nell’Atlantico con il compito di disperdere circa 86 chilogrammi di ghiaccio secco nelle sue nubi.
Progetto Cirrus e l’idea di modificare gli uragani
L’operazione faceva parte del Progetto Cirrus, nato dalla collaborazione tra General Electric, forze armate statunitensi e ricercatori meteorologici. L’idea derivava dagli esperimenti di Vincent Schaefer, che aveva scoperto come l’anidride carbonica congelata potesse trasformare in ghiaccio le goccioline d’acqua superraffreddate presenti nelle nubi. Gli scienziati speravano che questo processo modificasse la distribuzione del calore e la convezione all’interno dell’uragano, riducendone almeno in parte la potenza. Perché gli uragani non attraversano mai l'Equatore? Ecco la verità scientifica.
La tempesta King e l’esperimento del 13 ottobre
Il 13 ottobre la tempesta, chiamata King, si trovava centinaia di chilometri a est di Jacksonville e sembrava diretta verso il mare aperto. Due B-17 e un altro velivolo raggiunsero il sistema: il ghiaccio secco venne frantumato e rilasciato sulle nubi, mentre gli equipaggi osservavano dall’alto eventuali cambiamenti. La copertura nuvolosa sembrò reagire e gli scienziati tornarono alla base convinti di avere prodotto qualche effetto.
La svolta dell’uragano e le accuse agli scienziati
Il giorno seguente, però, l’uragano non si trovava più nella posizione prevista. Aveva compiuto una brusca svolta di circa 135 gradi verso sinistra, si era rafforzato e puntava verso la costa. Il 15 ottobre raggiunse l’area di Savannah, provocando danni per circa due milioni di dollari tra Georgia e Carolina del Sud e causando una vittima.
La popolazione accusò immediatamente gli scienziati di avere deviato la tempesta. Irving Langmuir, responsabile dei laboratori General Electric, arrivò persino a dichiararsi quasi certo che l’esperimento avesse causato il cambiamento. Analisi successive trovarono però un uragano del 1906 con una traiettoria molto simile, dimostrando che simili svolte potevano verificarsi naturalmente.
Perché il progetto fu abbandonato
Il caso frenò per anni gli studi sulla modifica degli uragani. Gli esperimenti ripresero con il Progetto Stormfury, ma furono infine abbandonati: i cicloni contengono poca acqua superraffreddata e possono cambiare intensità spontaneamente, rendendo quasi impossibile distinguere l’effetto umano dalla loro evoluzione naturale. Resta uno dei tentativi più audaci e controversi della meteorologia.
Come si classificano gli uragani e per quale ragione stanno divenendo sempre più forti?
Apple AirTag (seconda generazione): utile per localizzare portac è uno dei più venduti oggi su