L'artista Luca Lombardo, da Napoli a Sofia: il cambiamento diventa spettacolo - Notizie - Ansa.it
Dalla scelta di abbandonare una
carriera militare al sogno di vivere sul palcoscenico, la storia
dell'artista napoletano Luca Lombardo è diventata materia di
racconto ed emozione sul palco internazionale di TEDxVitosha
COUNTDOWN 7, svoltosi al Grand Hotel Millennium di Sofia, in
Bulgaria. Trasformista capace di intrecciare magia, ironia e
visual comedy, Lombardo, si sottolinea in una nota, "è stato
l'unico italiano della sua sessione, chiamato a condividere con
scienziati, ricercatori e professionisti internazionali una
riflessione sul cambiamento e sulle possibilità che si aprono
quando si trova il coraggio di reinventarsi".
A introdurlo è stata Tsvetanka Mintcheva, ceo e chairperson
di UniCredit Bulbank. Con il talk intitolato 'Mastering the
Quick Chang'e', Lombardo ha trasformato la propria esperienza
"in una narrazione scenica capace di superare le barriere
linguistiche" si evidenzia ancora. Il passaggio dalla divisa
militare al mondo dello spettacolo, da una strada apparentemente
sicura a una scelta dettata dalla propria autentica vocazione,
si è tradotto in un racconto sostenuto da rapide trasformazioni,
giochi di prestigio e trovate comiche. Un modo originale per
dimostrare come cambiare non significhi soltanto mutare aspetto,
ma soprattutto avere la forza di riscrivere la propria
esistenza. A suggellare l'intervento, un gesto corale: l'intera
platea ha indossato contemporaneamente il naso rosso, simbolo
caro all'artista, diventato emblema della libertà di cambiare
direzione e ricominciare.
"Sono abituato al palco, ma qui è stato diverso - ha
raccontato Lombardo - a Sofia ero già stato diverse volte per
esibirmi, ma questa volta aveva un significato completamente
differente. Raccontare la mia storia e parlare di cambiamento in
un contesto internazionale così prestigioso è stato davvero
emozionante. E farlo all'estero, portando con me anche un pezzo
della mia Napoli, ha reso tutto ancora più speciale". Un invito
nato grazie a Irena Komitova, conclude la nota, "che aveva
conosciuto il lavoro dell'artista attraverso alcune apparizioni
televisive internazionali, apprezzandone anche la vicenda
personale".
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