L’argento di Razzetti per (ri)cominciare  - L'Unione Sarda.it

Europei di nuoto.

11 agosto 2026 alle 00:35

Parigi. È una medaglia di argento di Alberto Razzetti nei 400 misti a inaugurare felicemente la spedizione azzurra in vasca agli Europei di nuoto di Parigi, in una giornata in cui nelle rispettive qualificazioni tutte le stelle italiane accedono- chi con più fatica, chi in scioltezza - alle rispettive finali. Il ligure rispetta i pronostici di podio e porta a casa il primo metallo (sia pur con un piccolo rammarico sul tempo per «il finale in cui ero scarico»), mentre Simona Quadarella, Thomas Ceccon, Sara Curtis, Nicolò Martinenghi e Simone Cerasuolo non deludono le aspettative. Unica, lieta sorpresa di giornata il record italiano di Carlos D'Ambrosio nella frazione di apertura della 4x200 stile libero maschile (poi quarta), un 1'44”72 che gratifica il giovane veneto.

I 400 misti

La gara di Razzetti è una sfida a due contro Ilia Borodin (oro al tocco finale), eccezion fatta per il dorso in cui il britannico Max Litchfield (terzo al traguardo) fa capolino tra i due litiganti. Il ligure parte forte nella frazione a farfalla, la sua preferita, poi il russo lo supera, ma il Razzo è l'unico a restargli perlomeno in scia a rana e a stile, anche se senza mai avere la chance per il controsorpasso: «Sono contento, ci tenevo un sacco a prendere la medaglia», commenta l’azzurro, «e sapevo che era alla portata anche se il favorito era Ilia (a cui speravo di essere più vicino) ma in ogni caso dovevo dare il via al meglio alla spedizione. Fa piacere essere tra le nazioni più forti».

Le altre gare

A inaugurare bene la giornata, in mattinata, è Simona Quadarella negli 800 stile libero. La 27enne romana timbra un tranquillo 8'23”17, miglior tempo. Nel pomeriggio Thomas Ceccon, sbarbatosi dopo tanti mesi, entra col quinto tempo complessivo (22″71) nei 50 farfalla: «Un tempo da finale mondiale», analizza il campione veneto. Sara Curtis controlla la propria semifinale dei 100 stile libero e riesce a conquistare una delle due corsie centrali, col secondo crono (52”93) dietro alla favorita Marrit Steenbergen: Niente da fare per le staffette 4x200, con le azzurre quinte e mai in gara dopo una prima frazione difficile di Alessandra Mao. Certezze e brividi, invece, nelle semifinali dei 100 rana per i due big azzurri: Nicolò Martinenghi, «rilassato all'ennesima potenza», chiude davanti a tutti in 58”67; Simone Cerasuolo entra in finale con l’ultimo crono disponibile, 59”29). Per l'Italia un martedì di caccia grossa e la 4x100 misti mista in chiusura potrebbe regalare ulteriori gioie

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