L’addio a Darek, morto a 9 anni in auto con la mamma e il fratello. “Sempre con noi”

A Masano i funerali del bimbo morto nell’incidente, con centinaia di persone che si sono strette attorno al papà, Benjamin Szczesny, e alla famiglia della mamma. Che resta in ospedale in gravi condizioni insieme al figlio minore, Arturo di 6 anni

Ai funerali di Darek Szczesny c’erano i compagni di scuola e gli amici

Ai funerali di Darek Szczesny c’erano i compagni di scuola e gli amici

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Caravaggio (Bergamo) – Sulla bara bianca coperta di rose, la fotografia di Darek Szczesny, il bambino di nove anni morto dopo che la Mercedes condotta dalla mamma Federica Casa, 44 anni, e su cui viaggiava anche il fratellino Arturo, di 6 anni, mercoledì sera è uscita di strada finendo in un fosso. Per Darek non c’è stato nulla da fare, mentre la mamma e il fratellino sono in gravi condizioni al Papa Giovanni XXIII.

Stamattina centinaia di persone, tra parenti, amici, conoscenti e cittadini, hanno voluto essere presenti a Masano, frazione di Caravaggio, per l’ultimo saluto a Darek e stringersi attorno alla famiglia. La parrocchia di San Vitale Martire, il sagrato e le vie laterali erano gremiti. In paese serrande abbassate a mezz’asta. Presenti i sindaci di Treviglio, Juri Imeri, e Caravaggio, Claudio Bolandrini, le autorità civili e i carabinieri in congedo con il picchetto d’onore, i compagni della quarta alla primaria Mozzi di Treviglio, dove insegna la mamma di Darek, e tanti amici.

Accanto al papà Benjamin Szczesny, origini polacche, anche sua sorella, arrivata dal Costa Rica, e quella di Federica. A Treviglio e Caravaggio è stato proclamato il lutto cittadino. A celebrare la funzione il parroco monsignor Giansante Fusar Imperatore. “Le parole valgono poco davanti a una morte così tragica, ma valgono i gesti. Qui ci sono due comunità a ricordare Darek. La parola del Signore non ci fa sentire soli: è qui a piangere con noi e a confortarci”.

Numerosi gli striscioni. Il più grande, sulla recinzione della scuola, la scritta “Sempre con noi“. Sul sagrato, uno degli animatori dell’oratorio estivo ha letto un messaggio: “Impossibile trovare le parole giuste, è accaduto troppo in fretta, ma non dimenticheremo mai la felicità con cui partecipavi alle attività in oratorio, dove hai imparato a crescere e superare le paure”. I compagni di scuola hanno deposto sul feretro orsacchiotti, messaggi, disegni, fiori di carta. Infine un lungo applauso e decine di palloncini bianchi in cielo. “Oggi faremo anche gesti di gioia, come i palloncini – ha detto il parroco – per affermare che Darek è qui con noi, nella certezza della risurrezione nel Signore”. La famiglia ha ringraziato per i gesti di vicinanza ricevuti.

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