Kaia Gerber e Homer Gere su Vogue (come i loro genitori negli anni 90)
I due attori, ora in tv con la serie "The Shards", si sono raccontati alla prestigiosa rivista che li ha scelti come volti della cover del numero di settembre. Lo stesso onore era toccato al padre di lui e la madre di lei nel lontano 1992
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Siamo nel pieno di una stagione densa di nostalgia, lo confermano i trend sui social media e le atmosfere dei film e delle serie tv del momento, tra cui spicca The Shards, lo show tratto dal romanzo omonimo di Bret Easton Ellis ora in streaming su Disney+, che ha dato risalto a due dei suoi protagonisti, Kaia Gerber e Homer Gere, scelti anche da Vogue per il numero di settembre, tradizionalmente, il più importante dell'anno.
Le immagini di copertina, il servizio fotografico e l'intervista collegata, sono già disponibili online.
C'è tanto di cui parlare: dalle carriere in ascesa dei due giovani attori, alle loro famiglie importanti d'origine, alla coincidenza di questa copertina con quella che i loro genitori, Cindy Crawford e Richard Gere, scattarono nel 1992.
La cover in coppia 34 anni dopo
Vogue, si sa, non ha concesso molto spazio agli uomini in copertina, una regola infranta raramente e solo in anni recenti (in cover ci sono state star come Harry Styles e Timothée Chalamet).
Nel passato, però, la rivista ha concesso la posizione più importante a qualche coppia celebre.
Nel nuovo millennio le coppie fortunate sono state, ad esempio, Kim Kardashian e Kanye West o i Bieber. Negli anni Novanta (precisamente, nel 1992) cover star furono Cindy Crawford e Richard Gere, protagonisti di primissimo piano dei rispettivi ambiti professionali e coppia leggendaria delle cronache rosa del tempo.
Kaia Gerber e Homer Gere sono figli nati dalle rispettive unioni di Crawford e Richard Gere dopo la fine del loro matrimonio. Nepo baby, dicono Oltreoceano, figli di due icone, certamente.
Si è già detto molto dell'incontro delle due giovani star sul set di The Shards. Il pubblico si è subito incuriosito, anche per la grande somiglianza coi rispettivi genitori.
Quando si sono incontrati hanno quasi immediatamente parlato di quella specie di parentela che li legava. Una sorta di "elefante nella stanza" che hanno affrontato con schiettezza.
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The Shards, Kaia Gerber e Homer Gere alla première della serie. FOTO
L'incontro sul set di The Shards
Kaia Gerber e Homer Gere non si conoscevano prima di essere scritturati per The Shards. Il loro primo incontro risale a due settimane prima dell'inizio delle riprese.
Home Gere ha rotto il ghiaccio sul matrimonio tra sui padre e la madre di lei dopo pochi minuti.
“Dovremmo solo riconoscere il fatto che i nostri genitori erano sposati?”, racconta di averle detto a Vogue. Lei ha semplicemente risposto: "Sì, figo".
La discussione è finita lì, in pratica. Per loro il passato dei rispettivi genitori non ha importanza né ricadute nel presente.
The Shards è un progetto importante e che probabilmente lancerà le loro carriere (anche se quella di Gerber è già molto avviata, sia come modella che come attrice) e le foto scattate da Steven Maisel per Vogue sono la prova di un'intesa professionale seria, che scavalca ogni altro motivo di interesse.
La cover di Crawford con Gere è ricomparsa anche sui profili social ufficiali di Vogue, come esempio del power couple hollywoodiano che le due celebrità contribuirono a rendere un fattore importante dello star system.
Oggi Kaia Gerber e Homer Gere, esponenti della Generazione Z, provano a riscrivere le regole dello showbiz lavorando insieme con profitto.
La serie tv FX è la loro priorità nell'intervista. Gerber dice che Gere ha il carisma del suo personaggio sullo schermo, Robert.
Lei dice di aver pensato di non avere molti punti di contatto con la sua Susan ma i compagni di cast l'hanno spinta a riflettere che, invece, ha molto il comune con la ragazza, la tipica bellezza californiana, cresciuta nei quartieri alti di Los Angeles.
The Shards ha appena debuttato in streaming. I nuovi episodi arrivano ogni giovedì su Disney+, visibili anche su Sky e Now tramite la app Smart Stick.