Juventus-Milan, vietato sbagliare: a caccia dell'Europa League per la....Champions

Edoardo Tartaglia (difensore Milan Primavera)

Milan Primavera, Tartaglia: "Il mio gol? Conta poco. L'importante è che vinca la squadra"

I punti in comune tra Juventus e Milan continuano ad aumentare, anche se non sempre sono cose positive. Neanche un anno fa, le due rivali sognavano la Champions League, un torneo che per anni è stato la loro casa, per poi scivolare profondamente verso il baratro, conquistando un quinto e un sesto posto in campionato.

Juventus-Milan, due big somiglianti

Un verdetto alquanto amaro che ha firmato un triste record: i bianconeri e i rossoneri sono stati entrambi fuori dall’Europa che conta per la prima volta dal lontano 1991. In Serie A la concorrenza è aumentata a dismisura, facendo emergere anche squadre come il Como, ormai consolidata grazie allo splendido lavoro di Fabregas.

Milan Amorim

Oggi, però, la realtà si chiama Europa League, un palcoscenico in cui entrambe partono come assolute favorite. Dopo la fase a gironi, il tabellone potrebbe addirittura regalare al pubblico un incrocio ad eliminazione diretta, con la speranza che un eventuale euro-derby sia il più avanti possibile, con un calendario davvero pieno zeppo di partite.

Un eventuale trionfo avrebbe un peso psicologico davvero enorme per una delle due squadra, mirato a togliere definitivamente ogni traccia di negatività derivante dagli ultimi tempi; un successo che, inoltre, rappresenterebbe una vera e propria scorciatoia per la qualificazione in Champions League.

Questa annata rappresenta uno snodo cruciale per il futuro di entrambi i club. La Juventus ha sottoscritto un settlement agreement con l'UEFA, spendendo diversi milioni sul mercato. Il Milan, invece, ha cambiato totalmente, svoltando pagina: la guida è stata affidata a Rúben Amorim, mentre Cardinale è sempre più presente all'interno del club, agendo in prima persona sia sul mercato che non.

La rotta è una sola: ovviamente nessuno si illude di un possibile tricolore sul petto, ma provarci è il minimo per le due squadre. Chiudere, inoltre, la stagione senza un'eventuale quarto posto certificherebbe automaticamente un nuovo fallimento e, con esso, potrebbero esserci conseguenze davvero pesanti.