Calciomercato Juve, il portiere: ora in pole c'è Vicario in prestito dal Tottenham

Siamo arrivati a sei giorni dall’inizio del campionato a Frosinone e la Juve non ha ancora il portiere titolare. E non è detto che si riesca a fare in tempo, nonostante il pressing ormai di lunga data da parte di Spalletti. Si è partiti da Alisson, sogno di primavera sfumato a giugno, e si è arrivati, alla fine, a Vicario, balzato ora per davvero in pole position, dopo essere stato per settimane nemmeno il piano B, ma il C o forse il D. Nel mentre, a Ferragosto sotto il solleone, è rispuntato El Dibu Martinez: no, non una allucinazione, bensì un vero e proprio tentativo di riallacciare il filo abbandonato a metà luglio, quando ormai la pista argentina sembrava tramontata. A riaccenderla era stato nientemeno che Suzuki: già, proprio lui, che a metà della scorsa settimana sembrava ormai promesso sposo della Juve via Psg e che poi, invece, non è andato né a Torino né a Parigi. Il portiere giapponese è arrivato a Birmingham, proprio lì: sarà lui, ormai ex Parma, l’erede del Dibu all’Aston Villa. Che incroci, da telenovela autentica, con tanto di colpi di scena.

Dibu Martinez-Juve, accelerata e poi frenata

Il club inglese ha dunque in mano il post Martinez, ma al tempo stesso non libera l’argentino, nonostante le promesse verbali di un anno fa: l’Aston Villa vorrebbe di più di quanto finora proposto dal club bianconero, che si è spinto al massimo fino a 10 milioni, tra parte fissa e bonus, per il cartellino del Dibu. Con il quale l’accordo, peraltro, c’è già da tempo, sia per quanto concerne la durata dell’ipotetico contratto (triennale) sia per la cifra dello stipendio (attorno ai 5 milioni netti comprendendo anche i bonus). Tuttavia a frenare Carnevali e Massara c’è pure un altro aspetto, non secondario: le condizioni del dito della mano destra del calciatore. La Juventus si è informata, approfondendo la questione, e qualche dubbio persiste, anche se il Dibu è uno tosto, che non si ferma certo davanti a un dito rotto. E non sembrerebbe - condizionale però d’obbligo quando si parla di condizioni mediche - essere necessario l’intervento chirurgico, eventualità che avrebbe portato Martinez a star fuori almeno un paio di mesi. Nonostante ciò, il club bianconero sembra avere per il momento congelato l’operazione con l’Aston Villa, visti i dubbi e le richieste per il cartellino: non è detto che non si possa riaprire tutto, in questa folle rincorsa al nuovo numero uno juventino.

Vicario in pole per la porta della Juventus: le alternative

Però è un dato che, nell’arco di una giornata, si è passati dalla convinzione di essere vicini al Dibu alla trattativa che pare ormai collassare, in poche ore: intanto la clessidra si svuota inesorabile e Spalletti rimane senza il portiere titolare, con Perin candidato al posto da titolare domenica a Frosinone. In questo contesto, le quotazioni di Vicario risalgono vertiginosamente: c’è stato un contatto con gli agenti e se ne riparlerà in queste ore con il Tottenham titolare del cartellino del portiere azzurro. Intanto il portiere ha chiesto al suo club di appartenenza di essere liberato: infatti finora il Tottenham non aveva aperto al prestito con diritto di riscatto, unica formula ritenuta adeguata dalla Juventus per prendere l’azzurro. Vicario così balza in testa, se non ci saranno altri colpi di scena clamorosi, da non escludere in questa pazza estate bianconera alla ricerca di un nuovo numero uno. Alternative? Poche, per ora: resiste Musso, ci sarebbe anche Ederson e piace Trubin, ma costa tanto. Prossime ore decisive: intanto Spalletti aspetta ancora...