Jovanotti a Bari: lo stornello sull'amianto a Barletta e il duetto con Brancale

Jovanotti a Bari: lo stornello sull'amianto a Barletta e il duetto con Brancale

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mercoledì 9 settembre 2026, 10:00 - Ultimo aggiornamento: 13:19

Un’improvvisata che ha il sapore della stoccata e, subito dopo, la festa travolgente che fa ballare una Darsena di Marisabella stracolma. La tappa barese del “Jova Summer Party 2026” si trasforma in un condensato di musica, ironia e politica locale. Lorenzo Jovanotti ha sorpreso le migliaia di fan arrivate a Bari fin dal pomeriggio rispolverando le note di «Quanto è bellu lu primm'ammore» di Tony Santagata, trasformate per l'occasione in uno stornello al vetriolo sulla vicenda del concerto di Barletta, annullato all'ultimo momento per la presenza di amianto.

Lo stornello

«L'amianto è roba seria, non si può toccare, su questo sono serio e non si può scherzare.

Ma se lo scopro il giorno prima della festa, permetti qualche dubbio resta per la testa», ha cantato Jovanotti dal palco, mettendo a nudo il rimpallo di responsabilità e la bufera mediatica scatenata dall'episodio. «Uno che accusa un altro e l'altro smentisce, intanto il concerto a Barletta sparisce: 35mila cristiani incazzati e fila di politici tutti intervistati... per finire in mostra sopra un telegiornale è sempre e solo una campagna elettorale». Una strofa al fulmicotone chiusa però con il sorriso e l'abbraccio alla regione: «E allora la morale di questa storiella: la Puglia non si arrende e la sua gente è bella. La cosa si è risolta con vino e taralli, avanti Bari fammi vedere come balli».

Video

Il duetto con Brancale

Dalle stoccate si è passati direttamente alla festa quando sul palco è salita Serena Brancale per uno dei momenti più attesi della serata. La cantante barese e Jovanotti hanno scatenato la Darsena sulle note di “Baccalà”, il brano che ha regalato alla Brancale la prima grande viralità, per poi emozionare il pubblico con “Anema e core”, pezzo con cui l'artista si è consacrata al Festival di Sanremo. Un'esecuzione arricchita da una strofa riarrangiata da Lorenzo appositamente per la tappa pugliese, siglando così un incontro tra pop, ironia e identità locale.

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