Jonathan, atalantino a tutti gli effetti, replica a Fenucci: "In rossoblù grandi rapporti». La versione di Rowe sulla cessione: "Chi mi conosce sa la verità»
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Jonathan, atalantino a tutti gli effetti, replica a Fenucci: "In rossoblù grandi rapporti». La versione di Rowe sulla cessione: "Chi mi conosce sa la verità»
"Io avrei chiesto la cessione al Bologna? Non voglio esprimermi sulle parole dell’amministratore delegato del Bologna, chi mi conosce sa...

"Io avrei chiesto la cessione al Bologna? Non voglio esprimermi sulle parole dell’amministratore delegato del Bologna, chi mi conosce sa...

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"Io avrei chiesto la cessione al Bologna? Non voglio esprimermi sulle parole dell’amministratore delegato del Bologna, chi mi conosce sa la verità. Sono qui per concentrarmi solo sull’Atalanta e sui miei obiettivi".
A distanza di una settimana dalla conferenza del massimo dirigente rossoblù, che aveva spiegato come alla base della decisione di cedere all’Atalanta alle ultime curve del mercato ci fosse la richiesta di cessione dell’inglese e problemi comportamentali anche nei confronti di dirigenza, compagni e tecnico nel corso degli allenamenti, arriva la risposta indiretta di Rowe.
Non entra nel merito, ma lascia intendere come dalla sponda Bologna non sia stata raccontata la verità: non tutta quanto meno. Non ritiene però di doverla raccontare, ma una cosa ci tiene a precisarla.
"Ho avuto modo di salutare i miei compagni di squadra. A Bologna ho passato poco tempo, ma ho stretto un grande rapporto con i compagni, raggiungendo risultati importanti. Bologna mi ha dato la possibilità di mettermi in mostra. Ora sono concentrato sul presente. Con Sarri avrò la possibilità di crescere ancora. L’Atalanta è una squadra di successo e può aiutarmi a coronare il sogno di raggiungere la nazionale, per questo non ho avuto bisogno di pensare quando ho ricevuto la chiamata. Spero di fare grandi cose qui a Bergamo".
Operazione chiusa con il prestito oneroso da 5 milioni, obbligo di riscatto a 30 milioni più 5 di bonus e il 10 per cento sulla futura rivendita: questi i contorni del passaggio di Rowe all’Atalanta, con il club rossoblù che incasserà i denari la prossima estate, mentre Rowe è diventato il giocatore più pagato dalla Dea, che fin qui era arrivata a sborsare al massimo 31 milioni per El Bilal Tourè, oggi al Parma, che vide guastata l’avventura in nerazzurro da un brutto infortunio a un ginocchio.
Era stato pure il giocatore più pagato della storia del Bologna, arrivato dal Marsiglia per 21 milioni dopo un litigio con Rabiot, e a Bologna, dopo una prima parte di stagione di apprendistato, era esploso a partire da gennaio, con 8 reti e 5 assist, grande protagonista delle notti europee.
"Nelle grandi serate ci sono grandi poste in palio e bisogna fare la differenza per vincere: penso i essere quel tipo di calciatore", ha detto Rowe, che si è presentato alla piazza bergamasca senza timori reverenziali e con grande ambizione.
"Voglio ringraziare Luca Percassi e Giuntoli per la trattativa. E pure Lookman. L’ho visto in vacanza e mi ha raccontato grandi cose dell’Atalanta, motivandomi a scegliere Bergamo come destinazione". Parole che raccontano come forse la partita Rowe a Bergamo sia nata prima delle ultime due settimane di calciomercato.
Marcello Giordano
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