Jared Leto, dieci donne raccontano le loro esperienze e riaccendono gravissime accuse che tornano a scuotere Hollywood

Un documentario della BBC solleva il velo su decenni di presunti abusi da parte di una delle star più riconoscibili di Hollywood. Jared Leto, attore premio Oscar e frontman dei Thirty Seconds to Mars, si trova al centro di accuse gravissime formulate da quattro donne che descrivono condotte criminali di natura intima avvenute quando erano adolescenti.

Le testimonianze, raccolte nel documentario Jared Leto: Hollywood’s Dark Secret disponibile su BBC iPlayer e YouTube, rappresentano solo la punta di un iceberg che emerge dopo anni di voci e segnalazioni online. Dieci donne in totale hanno parlato con i giornalisti della BBC, nove delle quali condividono pubblicamente le loro esperienze per la prima volta. Gli episodi descritti si sarebbero verificati tra il 2002 e il 2016, quando Leto aveva tra i 30 e i 40 anni.

Le quattro accuse più gravi configurerebbero veri e propri reati penali. Una donna, identificata con lo pseudonimo Isabel, racconta di aver subito aggressioni nella sfera più intima in un motel di Las Vegas nel 2002, quando aveva 17 anni. Dopo averlo incontrato nel negozio dove lavorava, Isabel dice di aver accettato di raggiungere quello che credeva fosse un hotel, scoprendo invece un “motel squallido e disgustoso“. Mentre aspettava che Leto si preparasse per uscire, lui l’avrebbe chiamata nel bagno per continuare a parlare mentre faceva la doccia, chiedendole un favore intimo.


Un’altra donna, Alex, all’epoca modella diciannovenne, descrive un episodio avvenuto nel 2013 dopo un concerto dei Thirty Seconds to Mars alla O2 Arena di Londra. Invitata a un after-party allo Shoreditch House, racconta di aver detto a Leto di avere 17 anni come forma di protezione. La risposta dell’attore, allora quarantunenne, sarebbe stata: “L’età è solo un numero, e comunque siamo in Europa“. Più tardi quella notte, con il telefono scarico e sentendosi ubriaca, Alex dice di essere stata incoraggiata da un’assistente di Leto a seguirlo in un altro party in un hotel vicino. Arrivata nella stanza buia, si sarebbe resa conto di essere sola con lui.

Quando chiese un caricabatterie o dei soldi per tornare a casa, Leto avrebbe risposto negativamente a entrambe le richieste. Considerando di dormire sulla chaise longue della camera, Alex racconta che quando chiese il permesso, l’attore le disse che avrebbero dovuto fare dell’altro insieme. Una terza donna, identificata come Clara, afferma di aver avuto rapporti intimi con Leto in California quando aveva 17 anni, un’età inferiore al limite di consenso nello stato, che è 18. Questo configurerebbe legalmente uno stupro per via dell’età. Clara sostiene che quando sollevò la questione del limite di consenso, Leto minimizzò scrollando le spalle. La quarta accusa di condotta criminale proviene da una donna chiamata Etta, che descrive un pattern poco carini.

Leto avrebbe sfruttato il suo status di celebrità effettuando ripetute telefonate con argomenti intimi espliciti quando lei aveva 16 anni. In almeno un’occasione, avrebbe suggerito che dovessero stare insieme. Successivamente, a Etta sarebbe stato inviato un accordo di non divulgazione per impedirle di parlare della sua relazione con l’attore. Il documento è stato visionato dalla BBC, con la donna che ha rifiutato di firmarlo. Altre quattro donne raccontano di aver ricevuto telefonate strane e spesso molto intime da parte di Leto quando erano più giovani.

Jared Leto è Ares in Tron Ares
Jared Leto è Ares in Tron Ares – ©Disney

Una donna riferisce che a 14 anni, durante un festival musicale, Leto avrebbe fatto un commento volgare sul suo petto mentre firmava autografi, per poi ordinare a una guardia di sicurezza di portarla dietro le quinte. Quando la madre della ragazza affrontò l’attore, lui avrebbe ripetuto il commento. La BBC afferma di aver verificato parte delle testimonianze attraverso il confronto con amici e familiari informati all’epoca dei fatti, oltre a fotografie e messaggi ritenuti coerenti con i racconti delle donne. Due ex collaboratori dei Thirty Seconds to Mars hanno inoltre riferito al documentario che, all’interno dello staff, esisteva da tempo un certo disagio per il modo in cui Jared Leto si relazionava con ragazze molto giovani. Uno di loro ricorda: “Penso che tutti pensassero che la differenza d’età fosse troppo grande”.

Un ex membro della crew, identificato come Brad, sostiene inoltre che durante alcuni tour degli anni 2010 lo staff contattasse agenzie di modelle per distribuire inviti VIP destinati esclusivamente a donne, una richiesta che, secondo la sua testimonianza, proveniva direttamente da Leto. Nonostante i ripetuti tentativi della BBC di ottenere una replica, l’attore non ha risposto alle domande relative al documentario. L’emittente afferma inoltre di aver individuato oltre 120 segnalazioni online riguardanti il suo comportamento nei confronti delle donne.

Ares e gli altri protagonisti in Tron Ares
Ares e gli altri protagonisti in Tron Ares – ©Disney

Le accuse erano già tornate al centro dell’attenzione nel 2025, quando la DJ di Los Angeles Allie Teilz aveva condiviso sui social il racconto di una presunta esperienza avvenuta quando aveva 17 anni. Nello stesso anno, anche un’inchiesta della testata americana Air Mail aveva raccolto le testimonianze di altre nove donne. Jared Leto ha respinto tutte le accuse. Vincitore dell’Oscar per Dallas Buyers Club, Leto è una delle figure più note del cinema e della musica internazionale grazie ai ruoli in Fight Club, Suicide Squad, Blade Runner 2049 e Masters of the Universe, oltre alla lunga carriera con i Thirty Seconds to Mars.

Con questo documentario, la BBC riporta sotto i riflettori una vicenda che da anni accompagna il nome dell’attore, raccogliendo testimonianze che descrivono presunti comportamenti ripetuti nel tempo nei confronti di giovani fan. “Sono passati 25 anni… e lui l’ha fatta franca”, afferma una delle presunte vittime, riassumendo il sentimento espresso da alcune delle donne che hanno deciso di raccontare pubblicamente la propria esperienza.

Alberto Rossi

Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.