Ittiri Folk Festa, quarantun anni intorno al mondo - L'Unione Sarda.it
L’evento.
14 luglio 2026 alle 00:15
“Fermati. Respira. Vivi”. L’Ittiri Folk Festa lancia la quarantunesima edizione, presentata ieri in Camera di Commercio, con un messaggio che intende mettere in primo piano i valori dell’autenticità nei rapporti e della cultura come forza che unisce paesi e tradizioni. Saranno queste le matrici di un festival che lungo 6 giorni, dal 16 al 21 luglio, presenterà balli, mostre, sfilate, sotto la guida organizzativa dell’associazione Ittiri Cannedu, e il supporto del Comune. La cui importanza è rafforzata, ancora una volta, dall’essere inserito all’interno del progetto Salude & Trigu, mentre viene sottolineata la partnership con il Festival Internazionale di Bolotana. Da questo ventaglio di endorsement nasce la nuova edizione, che vedrà gli otto gruppi stranieri, dall’Argentina al Montenegro all’Isola di Pasqua, dialogare, attraverso il folkore, con quelli sardi, rappresentativi di un’intera Isola, fino all’ospitata nazionale, con i pugliesi Scazzicapieti. L’intento di superare i confini emerge subito con l’inizio della manifestazione, che ripropone Sassari come scenario d’esordio, grazie alle “Danze dal mondo”, contenitore fisico di un incontro tra l’America latina, l’Europa dell’Est e Irgoli. E anche l’epilogo, previsto nella città catalana il 21 luglio con l’Alghero Folk International, sigilla il gran finale con un altro “sconfinamento”.
Nel mezzo i mondi etnici e di danze popolari che, da venerdì 17 a lunedì 20, insceneranno a Ittiri rassegne musicali e coreutiche, insieme alla proposizione dei sapori da ogni parte del pianeta. Nel tourbillon di proposte, è da registrare il Premio Zenìas, che verrà assegnato sabato 18 alla cantante Maria Giovanna Cherchi, tra le più importanti interpreti nel panorama canoro sardo e, il giorno dopo, nella Chiesa San Pietro in Vincoli, la Messa dei Popoli. Un evento nell’evento che, da anni, rappresenta un riferimento spirituale ma anche l’ulteriore occasione per far avvicinare background lontani. Espressione di un profondo retaggio, riproposto nel paese del Coros e ormai riconosciuto anche fuori dal perimetro sardo, visto che l’Ittiri Folk Festa è inserito nel circuito internazionale Cioff, che accoglie le manifestazioni più significative a tutela delle tradizioni.
Ma la quarantunesima edizione non si limita al versante performativo, costruendo, nel centro ittirese, una serie di dimostrazioni di maestria, tra gli altri, nell’arte dei tessuti e della panificazione. Avvalorando quel “Fermati. Respira. Vivi”, slogan della Festa ed eredità di «una vita lenta» dei nostri avi, ormai perduta. Questo e molto altro per 6 giorni che vanno ben oltre lo spettacolo. «In un momento come questo con recrudescenza di conflitti, intolleranza», rimarca infatti l’assessore regionale al Turismo, Franco Cuccureddu, «questi eventi consentono di avvicinare e riconoscere la cultura degli altri. Credo sia importante che ciascuno faccia qualcosa per realizzare le condizioni di pace e Ittiri Folk Festa ha questo spirito».
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