Italia, il piano di Mancini per la Nations League: Cisse, Liberali, Doumbia e Tresoldi. Ma l'U21 non verrà "saccheggiata"
Il ringiovanimento della Nazionale italiana procede a passo spedito, ma senza colpi di testa. La rivoluzione verde guidata dal c.t. Roberto Mancini guarda avanti con ambizione, scegliendo però una linea d’azione pragmatica. In vista dei quattro ravvicinati e delicati impegni di Nations League contro Belgio, Francia e Turchia, l’inserimento dei talenti più giovani avverrà in maniera graduale. La scelta di non saccheggiare la selezione giovanile risponde a una precisa logica strategica. L’Under 21 di Silvio Baldini si gioca infatti un traguardo fondamentale per la Figc: il doppio spareggio con la Polonia che garantisce il pass per i prossimi Giochi Olimpici. Per questa ragione, lo staff azzurro sta definendo un compromesso istituzionale.
I giovani
Il blocco principale dell’Under resterà a disposizione di Baldini – con profili del calibro di Comuzzo, Lipani, Koleosho e Chiarodia –, mentre con la Nazionale maggiore si aggregheranno solo alcuni elementi specifici. Tra le novità più attese spiccano i nomi di Cisse e Liberali, affiancati dall’emergente Doumbia e dai profili di Tresoldi e Romano, in attesa del definitivo via libera burocratico dalla Fifa. D’altronde, l’Italia non può permettersi il lusso di trasformare la Nations League in un puro laboratorio per esperimenti. In gioco non c’è soltanto il passaggio ai quarti di finale o il morale del gruppo, ma anche il posizionamento nel ranking in vista del sorteggio per gli Europei del 2028.
Chiudere nelle prime tre posizioni del girone assicura la permanenza in prima fascia, evitando un percorso in salita verso la fase finale della manifestazione.
Il modulo e la probabile formazione
Con oltre settanta pre-convocati a monitorare l’intero movimento, il c.t. deve fare i conti con diverse defezioni pesanti, tra cui gli infortuni di Chiesa, Zaniolo e Locatelli. Per ovviare alle assenze, la rosa si affiderà anche all’esperienza dei senatori. Cristante sta vivendo un momento di forma eccezionale nella Roma, mentre Di Lorenzo, Politano e Gatti restano pedine di sicuro affidamento. Dal punto di vista tattico, la struttura portante sarà il 4-3-3. L’attacco vedrà Esposito agire da perno centrale con Kean largo a supporto, mentre sulla corsia sinistra difensiva si preannuncia un entusiasmante ballottaggio tra Calafiori e Dimarco. La gestione delle energie diventerà l’aspetto decisivo: disputare quattro partite ufficiali nell’arco di appena 11 giorni richiederà una rotazione scientifica degli uomini, trasformando questo ciclo di gare in un vero e proprio banco di prova dal sapore continentale.
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