Irruzione no vax negli uffici Pd del Consiglio regionale lombardo: «Erano in 30, cercavano lo scontro» - L'Unione Sarda.it

«Abbiamo subito un'irruzione. Dentro Palazzo Pirelli. Ai nostri piani. Dopo il nostro post di denuncia sul convegno della galassia no vax promosso dal leghista Emanuele Monti, al quale ha partecipato anche il capogruppo di Fratelli d'Italia Christian Garavaglia, una trentina di persone sono salite fino ai nostri uffici. Sono arrivate in gruppo, urlando, aggredendo verbalmente i collaboratori presenti e prendendosela con chiunque si trovassero davanti. Sono venute a cercarci». Lo denuncia il gruppo regionale del Pd Lombardia sui social.

Con l’intervento della Digos e della vigilanza del Consiglio regionale i contestatori violenti «sono stati allontanati e riportati al piano del loro evento. Lo stesso evento in cui si è parlato di una “classe politica complice dei danni da vaccino e delle uccisioni negli ospedali” durante l’emergenza pandemica e di un’azione “bioterroristica globale”».

Lo stesso evento, sottolineano ancora dal Pd,  «in cui i vaccini sono stati paragonati a un’“arma chimica” e a proiettili. Lo stesso evento in cui si è chiesto di cancellare l’obbligo vaccinale, mentre in sala c’erano persone con magliette no vax. E lo stesso evento in cui, tra gli altri, è intervenuto anche Dario Miedico, radiato nel 2017 dall’Ordine dei medici per “aver fatto propaganda contro le vaccinazioni pediatriche, in contrasto con le indicazioni nazionali e internazionali, con le disposizioni del Sistema sanitario nazionale e le direttive regionali, nonché con le evidenze della letteratura scientifica disponibile”, e successivamente reintegrato dopo l’annullamento del provvedimento per ragioni procedurali».

Quello che è accaduto oggi è grave, denunciano i dem lombardi: «Prima si spalancano le porte delle istituzioni alla propaganda antiscientifica. Poi, quando qualcuno la denuncia, una trentina di persone salgono fino ai suoi uffici urlando e cercando il faccia a faccia. Questo non è confronto e noi non ci faremo intimidire». 

(Unioneonline) 

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