Iran, scorta italiana alle navi ferme a Bab el Mandeb. Trump: «Devo prendere una decisione importante»

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18 settembre 2026 • 07:44Aggiornato, 18 settembre 2026 • 09:45

Il ministro Crosetto ha annunciato di voler anticipare la missione Aspides e intervenire in autonomia con la fregata Bergamini. Nel frattempo, il New York Times scrive che Trump vorrebbe concludere nuovi affari con Mosca

L’Italia sta valutando una scorta autonoma organizzata dalla Marina Militare nello stretto di Bab el Mandeb. La Difesa sarebbe dunque pronta a usare la Marina militare anche senza l’Ue per garantire il passaggio dei suoi mercantili nello stretto sotto il controllo dei ribelli yemeniti Houthi filo-Iran diventato cruciale con il blocco di Hormuz.

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«Abbiamo deciso di non aspettare che sia la missione europea Aspides a decidere se le navi possono passare, ci attiveremo per far sì che quelle italiane possano iniziare a transitare senza attendere che la burocrazia europea si sommi alla nostra» ha detto il ministro Guido Crosetto.

La fregata Bergamini è nel porto di Gibuti, di fronte a sé almeno una decina di mercantili con bandiera o armatore italiano che chiedono di poter passare scortate: ora, le verifiche sulla necessità di un passaggio in Parlamento.

Fed, la politica monetaria non obbedisce a Trump

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Giovedì sera Donald Trump aveva annunciato: «È un momento cruciale per l’Iran, devo prendere una decisione importante», senza però scendere nel dettaglio.

Parallelamente, l’amministrazione di Washington starebbe valutando la possibilità di concludere accordi economici con la Russia prima della fine della guerra in Ucraina, nel tentativo di offrire a Mosca nuovi incentivi per arrivare a un’intesa.

PUNTI CHIAVE

07:36

Nyt: “Washington vuole concludere affari con la Russia”

09:45

Un tribunale israeliano ha prorogato di sette giorni, fino al 23 settembre, la detenzione di una giornalista palestinese-americana, Nakaa Hamed, residente a Beitin in Cisgiordania, sospettato di 'commerciare con il nemico, di incitamento all'odio e di sostegno all'Iran'. Lo riferiscono i media israeliani. Hamed è stata arrestata alcuni giorni fa e lavora per l'emittente iraniana Press Tv. La polizia ha dichiarato di star esaminando la natura dei suoi legami con l'Iran, insieme ad elementi che "indicherebbero un sostegno al terrorismo e un'istigazione all'odio".

08:48

Veicoli delle Forze di difesa di Israele (Idf) sono avanzati dalla citta' di Al Tayri verso la periferia di Hadatha, vicino a Haris, nel distretto di Bint Jbeil, nel sud del Libano, sostiene l'agenzia di stampa statale libanese "Nna".

08:47

I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno annunciato di aver colpito una nave petroliera battente bandiera del Togo nello Stretto di Hormuz, come comunicato attraverso l'agenzia di Stato Irna. «La petroliera Trent, battente bandiera togolese, è stata presa di mira e intercettata dopo lo scoppio di un incendio a bordo», precisa il testo, facendo riferimento a un tentativo di «passaggio illegale» attraverso lo stretto.

Nella serata di ieri, l'agenzia britannica per la sicurezza marittima Ukmto aveva segnalato un «incidente di sicurezza nello Stretto di Hormuz, a 16 miglia nautiche a nordest di Khasab, in Oman», senza tuttavia fornire dettagli sull'imbarcazione coinvolta, né è noto se si tratti della stessa nave menzionata dai Guardiani della Rivoluzione.

08:30

Veicoli delle Forze di difesa di Israele (Idf) sono avanzati dalla citta' di Al Tayri verso la periferia di Hadatha, vicino a Haris, nel distretto di Bint Jbeil, nel sud del Libano, sostiene l'agenzia di stampa statale libanese "Nna".

08:01

L'amministrazione del presidente Donald Trump ha concesso i visti al presidente iraniano Masoud Pezeshkian e al ministro degli Esteri Abbas Araghchi per partecipare la prossima settimana all'Assemblea generale delle Nazioni unite a New York, nonostante il conflitto in corso da oltre sei mesi tra Stati Uniti e Iran. Il Dipartimento di Stato ha riferito che i visti sono stati approvati per la "delegazione principale" iraniana e per il personale essenziale necessario alla partecipazione agli incontri dell'Onu. La delegazione di Teheran sarà comunque più ridotta rispetto a quella dello scorso anno.

07:36

Secondo il New York Times, l'amministrazione Trump starebbe valutando la possibilità di offrire un ulteriore incentivo a Mosca per trovare un'intesa con Kiev. La possibilità segnerebbe un cambiamento rispetto alla posizione espressa in precedenza da Trump, che lo scorso anno aveva subordinato eventuali affari con la Russia alla conclusione del conflitto. Secondo il funzionario citato dal quotidiano, avviare alcuni progetti prima della fine della guerra servirebbe a dimostrare che Washington è realmente interessata a un nuovo rapporto con Mosca.

La questione sarebbe stata affrontata durante l'incontro del 5 settembre al Cremlino tra il presidente russo Vladimir Putin e gli inviati di Trump Steve Witkoff e Jared Kushner. Il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov aveva riferito che durante i colloqui erano stati discussi "in qualche dettaglio" temi economici e possibili grandi progetti russo-americani di interesse reciproco.

07:26

L'Iran ha intercettato due droni americani. Lo ha reso noto Cbs News, citando funzionari statunitensi hanno dichiarato all'emittente che l'intercettazione è avvenuta "nei giorni scorsi".

07:05

Il presidente della Corea del Sud, Lee Jae-myung, ha sottolineato la necessità per il paese di tutelare i propri cittadini e gli interessi nazionali nello Stretto di Hormuz, ma durante una conferenza stampa in tv ha precisato: "Sia chiaro: non ci sarà alcun invio di truppe che conduca al coinvolgimento in un conflitto. Non vi sarà alcuna partecipazione o coinvolgimento in una guerra". Lee ha inoltre affermato che è evidente la necessità di svolgere "attività di livello minimo" per proteggere i cittadini o le rotte di trasporto del greggio nell'area, analogamente a quanto fanno altri paesi.

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