Intesa Sanpaolo valuta il ricorso alla Consob su Mps: ecco la contromossa
I legali di Intesa Sanpaolo stanno "effettuando accurati approfondimenti per valutare l’opportunità di rappresentare alla Consob osservazioni e considerazioni a tutela dell’integrità del mercato e della corretta informazione a tutti gli azionisti"

Una filiale del gruppo Intesa Sanpaolo con sede a Roma (Ansa)

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Milano, 21 agosto 2026 – Intesa Sanpaolo si muove e valuta di presentare alla Consob un esposto dopo la doppia offerta pubblica di scambio di Mps nei confronti di Banco Bpm e Banca Generali. Il team dei legali del gruppo guidato da Carlo Messina ha avviato una serie di approfondimenti sulle comunicazioni ufficiali fatte dal Monte circa le operazioni messe in campo nel tentativo di resistere all’opas da 30,6 miliardi di euro annunciata da Ca’ de Sass l’8 giugno scorso. Alla luce di quanto accaduto negli ultimi giorni e nelle scorse ore, sottolineano fonti al lavoro sul dossier, e delle "evidenti criticità emerse", i legali di Intesa Sanpaolo stanno "effettuando accurati approfondimenti per valutare l’opportunità di rappresentare alla Consob osservazioni e considerazioni a tutela dell’integrità del mercato e della corretta informazione a tutti gli azionisti".
Sono diversi i punti oggetto degli approfondimenti, tra cui la tempistica di convocazione dell’assemblea straordinaria del Monte, fissata per il 29 ottobre, e le comunicazioni al mercato. Va ricordato che la banca senese è sottoposta alla passivity rule, dal momento in cui Intesa Sanpaolo ha annunciato l’offerta pubblica di acquisto scambio. Sarebbero in corso anche approfondimenti su altri particolari contenuti nel comunicato. Si vedrà nei prossimi giorni se gli approfondimenti legali sfoceranno in un esposto alla Consob ed eventualmente quali saranno i temi che verranno evidenziati all’autorità di vigilanza dei mercati finanziari.

Carlo Messina, Ceo di Intesa San Paolo (Imagoeconomica)
Non è un mistero, comunque, che gran parte delle decisioni assunte dal cda sono emerse con largo anticipo rispetto alla pubblicazione ufficiale del comunicato. Si susseguono, intanto, le valutazioni degli analisti finanziari che intravedono dei "rischi di esecuzione" nella doppia offerta di Mps. Equita, advisor di Intesa Sanpaolo, sottolinea come la delibera del cda del Monte è stata approvata a maggioranza, ma l’astensione di quattro consiglieri conferma le "divergenze nella governance dell’istituto", con una parte del board che avrebbe preferito "non esprimersi su un progetto ancora caratterizzato da rilevanti incertezze sul fronte industriale, finanziario e regolamentare".
Il mercato, invece, mette in luce la performance negativa in Borsa della stessa Mps che ha chiuso in calo dell’1,3%, di Banca Generali (-2%) e Banco Bpm (-0,4%). Questo mentre l’offerta di Intesa (-0,6%) resta a premio del 2,2%. Un segnale che Piazza Affari, viene spiegato, "non dà credito al progetto di Mps e continua a prezzare il successo di Intesa".
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