Inter-Romero, si stringe: 40 milioni per convincere il Tottenham

MILANO - Una settimana, al massimo una decina di giorni. È il tempo che si è data l’Inter per sbloccare l'operazione Romero, altrimenti si cambierà obiettivo. Insomma, va bene essere fiduciosi, ma l’affare è complesso e sono necessari una serie di incastri. È stata già avviata la “macchina”, sia con il Tottenham sia con l’entourage del giocatore, si tratta però di trovare la quadratura dei numeri che accontenti tutte le parti in causa.

Inter, il contratto per Romero

Al momento, il lavoro si sta concentrando sul fronte giocatore. Il dialogo è aperto ormai da diversi giorni. La disponibilità di Romero è già stata incassata. Assodata la sua volontà di lasciare gli Spurs, tornare in Italia è una prospettiva che lo alletta. A Londra, però, è abituato bene. Nel senso che il Tottenham gli garantisce 6 milioni abbondanti a stagione ed il suo contratto è in scadenza nel 2029. L’Inter vorrebbe fermarsi a quota 5, magari con il corredo di qualche bonus. Ed è chiaro che il vincolo dovrà essere quadriennale o quinquennale. 

L'Inter vuole chiudere intorno ai 40 milioni

Tornando agli Spurs, sono stati loro a proporre Romero, nel momento in cui l’Inter si è informata per Spence. L’Inter ha voluto approfondire il discorso e così c’è stata la prima richiesta, ovvero 50 milioni: tanti, probabilmente troppi, ma comunque il club nerazzurro non si è alzato dal tavolo. Anzi, ha iniziato la sua partita. Anche con la società londinese, evidentemente, l’obiettivo è abbassare l’asticella. La speranza è di scendere attorno ai 40 milioni, con i soliti bonus utili per “oliare” gli ingranaggi. Intanto il Tottenham ha apprezzato il fatto che l’Inter non intenda partire da un prestito con obbligo di riscatto, ma voglia acquistate Romero a titolo definitivo. 

Tempi

A sostenere Marotta e Ausilio c’è pure Oaktree. Nel senso che la proprietà ha dato il via libera all’eccezione rispetto ai parametri standard. Non è una novità, era già successo con Lookman, Konè e Palestra, anche se poi nessuno di questi affari è andato in porto. È la dimostrazione, però, della disponibilità a venire incontro alle esigenze tecniche della squadra. L’auspicio, a questo punto, è che non finisca come le altre volte. I tempi rapidi già accennati, peraltro, sono un’esigenza non solo perché all’inizio di campionato manca ormai meno di un mese, ma anche perché dilatare le trattative non ha mai portato bene. L’ultimo esempio è stato proprio Palestra. L’Inter ha atteso prima di rilanciare e ha dato il margine al Chelsea per inserirsi. Ecco, la situazione con Romero potrebbe non essere così differente. Il club nerazzurro è in vantaggio. Ma non è il caso di farsi rimontare visto che in agguato ci sono il Barcellona, l’Arsenal e il Chelsea, in seconda fila. 


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