Inter, la domanda più importante da fare a Chivu e l’antidoto da trovare dopo Madrid
VIDEO FCIN1908 / Rammarico Inter contro il Real Madrid: l'analisi di FcInter1908
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Il rammarico è enorme. L’Inter torna a casa con zero punti, nonostante sia riuscita per gran parte del match a guardare il Real Madrid negli occhi senza avvertire alcun complesso di inferiorità. L’approccio era stato positivo, senza alcun timore reverenziale nei confronti di un’avversaria che per budget e ambizione risiede ovviamente in un’altra categoria rispetto ai nerazzurri.
Eppure, i Campioni d’Italia si sono ritrovati a fine primo tempo con due schiaffi sul volto senza nemmeno rendersi conto da dove provenissero. Due errori individuali hanno condannato a un piano gara di gran lunga diverso a quello che con coraggio e determinazione la squadra stava provando a mettere in atto. La musichetta della Champions League ha giocato un brutto scherzo prima a Curtis Jones, autore dell’indecisione che portato al gol di Mbappé, e poi a Pepo Martinez, colpevole di un eccesso di confidenza che è costato il raddoppio blancos.
Chivu si tiene la reazione dei ragazzi, che va anche al di là del gol di Carlos Augusto in realtà. Bisogna sottolineare sicuramente che la squadra non si è smarrita nel momento di difficoltà, anzi ha continuato ad assecondare la sua idea di calcio, senza però trovare nemmeno il pareggio. L’identità che ha portato l’erede di Simone Inzaghi ad Appiano Gentile può facilmente pagare ancora in Italia, dove il livello tecnico delle antagoniste è - nella migliore delle ipotesi - leggermente inferiore a quello dei nerazzurri, ma viene da chiedersi se contro avversarie dalla caratura nettamente superiore non sia il caso di cercare un minimo di equilibrio in più. Più che altro perché le sconfitte immeritate continuano a sommarsi ed è giusto chiedersi come mai l’Inter, pur risultando godibile a livello estetico, troppo spesso sia costretta a lasciare punti per strada in Europa.
A meno che Chivu non trovi l’antidoto per risolvere il problema che si è palesato fino a questo momento. I nerazzurri, tra campionato e Champions League, hanno realizzato 9 gol in quattro partite: un bottino rassicurante, se non si trattasse però di una squadra in grado di arrivare a calciare verso la porta avversaria per più di 20 volte a partita. L’Inter finora raccoglie molto meno di quanto produce là davanti: non può permetterselo se vuole assecondare un’idea di calcio così propositiva e se accetta di concedere quanto visto almeno contro Napoli e Real Madrid. Chivu per il momento - e giustamente - non sembra preoccupato: il potenziale per tornare a essere l’attacco più prolifico della Serie A come gli ultimi anni non manca di certo. Sarà però probabilmente la cosa su cui lavoreranno di più ad Appiano Gentile.