Inter, è l’ora dei rinnovi. Esposito fa da apripista
Settimana prossima l’ufficialità del prolungamento al 2031 a 3 milioni annui. Riflessioni su Calhanoglu: è in scadenza. Lavori in corso per Dimarco.

Francesco Pio Esposito, attaccante dell’Inter, ha cominciato la stagione segnando un gol nel 4-1 rifilato al Monza alla prima di campionato

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C’è una maglia pronta che aspetta Francesco Pio Esposito. Più resistente, si spera, di quelle indossate contro il Monza e strappate a furia di trattenute dai difensori avversari. Porta sulle spalle il numero 2031, come l’anno di scadenza del nuovo contratto su cui i dirigenti dell’Inter chiederanno di apporre la firma, promettendo un sostanzioso rinnovo che sfiora i 3 milioni di euro a stagione. È il riconoscimento di una crescita verticale, avvenuta da poco più di un anno a questa parte. Il centravanti esploso in Serie B allo Spezia ha rapidamente scalato le gerarchie, convinto società e allenatore a trattenerlo a Milano senza prestarlo ulteriormente e poi chiuso da campione d’Italia la prima stagione in A. Quella che gli ha regalato anche l’approdo in nazionale e oggi un accordo tutto nuovo, più remunerativo, utile a scacciare le sirene inglesi.
Come ha detto più volte il suo procuratore, Mario Giuffredi, il ragazzo non aveva alcuna intenzione di ascoltarle. Si sente parte della famiglia Inter, in cui è cresciuto come persona dagli albori dell’adolescenza fino a diventare uno dei giocatori di spicco della squadra. Con Thuram e Lautaro arrivati quest’anno giusto due settimane prima dell’inizio della Serie A, Esposito ha sfruttato lo spazio creatosi per prendersi la scena fin dalla partita col Monza. Ha segnato e tenuto in scacco la difesa biancorossa, guadagnandosi ripetuti applausi.
Nelle ore in cui si chiude per il passaggio di Asllani all’Al Jazira (2 milioni di prestito e 5 di obbligo condizionato di riscatto) e si lavora per il prestito di Massolin in Ligue 1, il rinnovo del centravanti dovrebbe fare da apripista a una serie di discorsi analoghi con altri giocatori. Nelle scorse settimane ha fatto lo stesso Bisseck, sempre fino al 2031. Nel frattempo la società ha provato ad apparecchiare il prolungamento con Carlos Augusto, ma il brasiliano ha preso tempo in attesa di capire se potevano esserci proposte da altri club in cui poteva giocare di più. Sulla corsia mancina è nelle intenzioni del club stringere un nuovo accordo con Federico Dimarco. L’Inter ha in mano un’opzione unilaterale per rimandare la scadenza da giugno 2026 al 2027, ma lo stipendio da 4 milioni netti l’anno è inferiore rispetto a quello di altri senatori in squadra come Bastoni e Barella, che arrivano a 5,5, ma non hanno un titolo di Mvp della Serie A...
Guardando ai “titolarissimi“ c’è poi Hakan Calhanoglu. L’estate in corso è stata più tranquilla rispetto a quella passata. I rumors dalla Turchia sono stati rapidamente smorzati, ma le parti non si sono mai messe a ragionare seriamente su un prolungamento, nonostante la vicina scadenza (giugno prossimo). I dirigenti vogliono verificare la tenuta fisica di un elemento centrale nel progetto, ma che nell’annata passata è stato spesso infortunato. Non è escluso che la scelta arrivi solo in primavera, che si tratti di addio o di una permanenza.
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