Inni e marce fascisti a tutto volume da un appartamento fronte spiaggia: i bagnanti lo segnalano
JESOLO – Probabilmente si è trattato di una goliardata a dir poco discutibile. O forse di un tentativo di far ascoltare una "playlist personale" ispirata al Ventennio, anche in questo caso decisamente discutibile. Di certo, le casse che hanno iniziato a diffondere marce e inni fascisti non sono passate inosservate, provocando l’irritazione di alcuni bagnanti.
PER DUE GIORNI
È accaduto sabato e domenica pomeriggio, nella zona dell’arenile a ridosso dello stabilimento balneare Oro Beach di Jesolo. Per una ventina di minuti, in entrambe le giornate, dalla zona dei condomini fronte mare sarebbe stata diffusa musica legata al periodo fascista. Secondo quanto ricostruito, il suono sembrava provenire da un appartamento situato ai piani alti di uno degli edifici che confinano con lo stabilimento, probabilmente dal quarto piano. Un episodio che, al di là delle intenzioni di chi ha acceso l’impianto, ha inevitabilmente attirato l’attenzione dei presenti.
Le note delle canzoni sono infatti arrivate fino alla spiaggia, dove diversi bagnanti si sono chiesti da dove provenissero e per quale motivo fossero state scelte proprio quelle musiche. Alcuni clienti hanno segnalato quanto stava accadendo anche al vicino Gasoline Beach Club. I gestori, tuttavia, spiegano di non essersi accorti immediatamente della musica, soprattutto per la presenza dell’impianto di diffusione del locale.
LE VERIFICHE
«Noi non ce ne eravamo nemmeno accorti – raccontano – perché all’interno del locale non si sentiva nulla. Nel giardino, invece, la nostra musica, diffusa attraverso l’impianto di filodiffusione, copriva quelle canzoni. Alcuni clienti ci hanno fatto notare che dalla spiaggia si sentivano chiaramente e abbiamo quindi verificato da dove provenissero». La verifica avrebbe portato a individuare la provenienza della musica in uno degli appartamenti fronte mare. Nessuna certezza, invece, sulle motivazioni di chi avrebbe deciso di diffondere quei brani. «Probabilmente sarà stato uno scherzo di qualche ragazzino che non aveva nulla di meglio da fare», ipotizzano dal locale.