Infestazione di insetti al Rossopomodoro nella stazione di Venezia, una mamma lancia l'allarme: pizzeria chiusa

VENEZIA - Non solo sporcizia, ma insetti. Tanti insetti sia vivi che morti in quasi tutte le stanze, ai livelli di una vera propria infestazione. I carabinieri del Nas, arrivati su segnalazione di una cliente, hanno dovuto chiudere (fino a data da destinarsi) il ristorante-pizzeria Rossopomodoro che si trova all'interno della stazione, a Santa Lucia. Il controllo è stato messo a segno martedì e, dopo tutti gli accertamenti, svolti anche insieme al personale sanitario, al gestore il decreto di sospensione è stato notificato ieri mattina. Il valore dell'immobile sequestrato è di circa un milione di euro.

L'ispezione

A chiamare i carabinieri, nei giorni scorsi, era stata proprio una delle clienti della famosa catena di pizzerie e ristoranti di cucina mediterranea. La donna, che aveva con sé anche un neonato, era andata al bagno per utilizzare il fasciatoio. Ma è stato proprio quando ha fatto il gesto di appoggiare il piccolo sul ripiano foderato che si sarebbe accorta della presenza di diversi insetti nascosti tra le pieghe del tessuto. Quell'immagine è stata l'ultima di una lunga serie di dettagli fuori posto che alla fine l'hanno costretta a chiamare le forze dell'ordine, richiedendo un immediato controllo.

Durante la dettagliata telefonata ai carabinieri la testimone era stata subito indirizzata al Nucleo antisofisticazioni e sanità al quale aveva segnalato per filo e per segno tutte le svariate irregolarità che era riuscita a notare: la muffa evidente sulle pareti, la carta da parati rovinata e che si staccava dai muri e una diffusa sensazione di sporcizia. La sensazione che il locale fosse abbandonato a se stesso, con un'atmosfera di degrado e di incuria che le lasciava intendere che le norme di sicurezza non fossero minimamente rispettate. E se lo sporco era già evidente nel bagno, il timore della cliente riguardava soprattutto la cucina, chiusa al pubblico.

Il controllo

Il blitz dei carabinieri del Nas è scattato martedì, subito dopo la soffiata. Le irregolarità sono chiare ed evidenti sin da subito, con la situazione che è parsa talmente grave da richiedere anche l'intervento dei sanitari. Gli ispettori dell'azienda non sono dovuti intervenire solamente per via della sporcizia: la loro presenza è stata richiesta specificatamente per via di quella che a prima vista è sembrata essere una vera e propria infestazione. Gli insetti non si trovavano infatti solo nel bagno, come aveva segnalato la cliente. I militari ne hanno trovati altri anche in cucina e nelle altre stanze del ristorante.

Le conseguenze

Il quadro igienico sanitario era talmente compromesso che i carabinieri del Nas hanno dovuto richiedere l'immediata chiusura della pizzeria. Il ristorante, quando sono entrati, si trovava esattamente nelle stesse condizioni in cui era stato descritto dalla donna. Si è trattato di un sequestro del valore di circa un milione di euro. Cinque in tutto le violazioni amministrative che sono state contate, con gravissime violazioni delle norme di igiene. Anche il gestore è stato sanzionato: sul posto i militari gli hanno notificato una multa di tremila euro. Il ristorante ora potrà riaprire solo dopo aver ripristinato le condizioni igieniche che garantiscano la sicurezza della clientela.