Infantino fa marcia indietro: "Ritiriamo la proposta". In una settimana ha gettato via il successo del Mondiale
Incassa una sconfitta storica, la prima. Athletic scrive di umiliazione. La storia del mondo è sempre la stessa: troppo potere, troppo successo, e si perde il contatto con la realtà e col contatto in cui si opera

Miami 04/05/2025 - gara F1 / foto Psnewz/Image Sport nella foto: Gianni Infantino
Il progetto di Infantino fa la fine della Superlega
Ha ragione il Wall Street Journal: la proposta di Infantino (che non era nulla di clamoroso, la normalità nello sport, negli Usa persino a livello giovanile) ha creato nel mondo ipocrita del calcio lo stesso trambusto provato dalla Superlega. E come la Superlega è durato pochi giorni.
Nella notte il presidente della Fifa ha annunciato che fa marcia indietro, che ritira la proposta di privatizzazione di una percentuale dei diritti commerciale del Mondiale. Che l’intento non era quello di dividere ma di unire.
“Dopo aver ascoltato attentamente tutte le opinioni, è diventato chiaro che il progetto ha creato divisioni di natura che, indipendentemente dal livello di sostegno, non sono più nell’interesse dell’obiettivo stabilito in primo luogo. Il nostro scopo è sempre stato – e sarà sempre – unire e migliorare. Di conseguenza, questa proposta non procederà”.

Incassa una durissima sconfitta, la prima della sua presidenza
Infantino incassa una durissima sconfitta, la prima della sua presidenza. Avevo perso il sostegno non solo della Uefa (nemico numero uno che ha avuto gioco facile ha imporre la grottesca menzogna della battaglia etica), della Concacaf (confederazione nordamericana) e persino di quella asiatica. In più, ha incassato le dimissioni dell’ex banchiere Carlos Cordeiro suo consigliere che ha il progetto “un cattivo affare per le associazioni membri della Fifa e per il calcio”. E inoltre il direttore operativo della Fifa Kevin Lamour ha detto all’Associated Press che lui come tutta la Fifa si è sentita ingannata da Infantino perché nessuno sapeva nulla.
Infantino è stato quindi costretto alla resa. In pochissimi giorni, Infantino ha perso il proprio dominio nella Fifa. La storia dell’uomo è sempre la stessa: troppo potere, troppo successo e si perde il contatto con la realtà, col contesto nel quale si opera. Alcuni lo chiamano delirio di onnipotenza. Infantino paga e potrebbe pagare in futuro l’aver tenuto nascosto il piano per circa un anno e l’aver prosciugato la collegialità della Fifa.

Nel breve commento, Athletic scrive che è stata un’umiliazione per Infantino.
“Ha iniziato la settimana come presidente della Fifa che ha supervisionato 15 miliardi di dollari di entrate dalla Coppa del Mondo maschile dell’estate, e molti si erano rassegnati a un altro suo mandato. Vederlo pubblicamente contestato da diverse grandi confederazioni ha rappresentato una svolta clamorosa. Ora le prossime elezioni Fifa saranno una battaglia.