Eruzione vulcano Anak Krakatau, riapre l'aeroporto di Giacarta
Il vulcano Anak Krakatau, a 150 chilometri dalla capitale, è tornato a eruttare tra venerdì e sabato, costringendo a fermare i voli in otto scali indonesiani. In tre giorni sono stati rinviati o cancellati quasi 3.000 voli, per oltre 340mila passeggeri. Lunedì notte il ministero dei Trasporti ha annunciato la riapertura dell'aeroporto internazionale di Giacarta e di altri quattro scali
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Una fiammata che ha illuminato la notte, poi una pioggia di ceneri e lapilli e una colonna di fumo grigio alzatasi verso il cielo. Tra venerdì e sabato il vulcano Anak Krakatau, in Indonesia, è tornato a eruttare, costringendo per ragioni di sicurezza a sospendere decolli e atterraggi in otto aeroporti del Paese, compreso il Soekarno-Hatta che serve la capitale Giacarta. In tre giorni le autorità hanno registrato il rinvio o la cancellazione di quasi 3.000 voli, per oltre 340mila passeggeri. Martedì mattina la situazione è tornata alla normalità: oltre allo scalo internazionale di Giacarta, riaperto nella notte, sono di nuovo operativi anche gli altri quattro aeroporti vicini alla capitale o attorno all'isola di Giava rimasti fermi per la cenere vulcanica.
La riapertura degli scali
Inizialmente le autorità puntavano a riaprire l'aeroporto di Giacarta alle 18 di lunedì, ma hanno poi rinviato di almeno sei ore per motivi di sicurezza. Lo scalo della capitale è tornato operativo nella notte e martedì mattina il ministero dei Trasporti ha annunciato su Instagram la riapertura anche degli altri quattro aeroporti vicini a Giacarta o intorno all'isola di Giava. Nelle ore precedenti si erano formate lunghe code di viaggiatori nel principale scalo della capitale. Il governo aveva predisposto sei aeroporti alternativi — tra cui quelli di Giava Orientale, Giava Centrale e Yogyakarta — per i voli originariamente diretti a Giacarta, con bus gratuiti per i passeggeri in partenza da altri scali.
Allerta ancora alta
Anche nei giorni scorsi l'aria conteneva cenere vulcanica, mentre l'agenzia geologica indonesiana definiva "alta" la probabilità di nuove eruzioni. Nelle scuole della zona è stato disposto lo svolgimento delle lezioni a distanza. L'Anak Krakatau dista appena 150 chilometri da Giacarta.
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"Figlio di Krakatoa": la storia del vulcano
L'Anak Krakatau è emerso dalle acque circa un secolo fa e il suo nome significa "figlio di Krakatoa", il vulcano che sorgeva nella stessa area tra Giava e Sumatra e che nel 1883 fu in gran parte distrutto da una serie di violente eruzioni, con 36mila vittime. Alla fine del 2018 una potente eruzione dell'Anak Krakatau provocò invece uno tsunami che uccise oltre 400 persone. Con i suoi 127 vulcani attivi, l'Indonesia si trova nella cosiddetta "Cintura di Fuoco", l'area altamente sismica ad arco che attraversa il pianeta dalle zone orientali di Asia e Oceania fino a quelle occidentali delle Americhe.