Incidente a Castel Volturno, due giovani in e-bike travolti da un'auto: muore un ragazzo, grave l’amico
Due ragazzi escono dal popoloso quartiere di Pinetamare in bici e provano ad attraversare la strada comunale Domiziana a Castel Volturno, regolarmente sulle strisce pedonali. Sono le 19, c’è ancora luce. Ma i due non ci riusciranno. Perché vengono centrati in pieno da una Volkswagen Polo, che probabilmente va molto più veloce del limite di 50 chilometri orari. L’impatto, raccontano i numerosi testimoni al km 32.500 in direzione sud, è violentissimo. Un corpo è sbalzato dal luogo dell’impatto di decine di metri.
L’altro rimane sul cofano anteriore dell’auto. E sempre secondo le testimonianze raccolte sul posto, l’autista non solo non si ferma per verificare le ferite delle sue vittime, ma procede la marcia col corpo incastrato sull’abitacolo, fino a quando cade sull’asfalto duecento metri più avanti. A questo punto, il responsabile dello scontro pare abbia fatto un’inversione di marcia alla vicina rotonda, e provato a tornare indietro, in direzione nord, forse per scappare. Ma qui sarebbe stato bloccato dalla gente del posto, italiani e stranieri accorsi dopo aver sentito il violento boato dello scontro, e consegnato pochi minuti dopo agli agenti della Polizia municipale, i primi ad arrivare. Una decina di minuti dopo arriva la prima ambulanza. I sanitari verificano che la persona rimasta incastrata sul cofano è deceduta. Mentre l’altra, seppure prima di sensi, è ancora in vita. E comincia la corsa in ospedale al pronto soccorso del vicino Pineta Grande. Non ci sono notizie precise delle generalità dei due ciclisti investiti. Anche perché la Polizia municipale avvisa le forze di polizia ma, nelle prime due ore, sono solo loro a gestire ogni fase del delicato caso, compreso la viabilità.
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Poco dopo arrivano alcuni cittadini bengalesi. Sono sotto choc e raccontano di essere parenti dei due investiti. Raccontano che uno ha 17 anni, l’altro 22. Ma non si capisce chi sia la vittima e chi il ferito grave. Entrambi erano ospiti probabilmente di un Cas. I cittadini bengalesi dicono che vivevano in un “campo”, e forniscono il numero di telefono di un italiano, di quello che dicono essere il presidente della struttura.
Intanto, gli agenti della municipale tengono sotto occhio l’investitore, che non sembra essere ferito. Viene fatto sedere nell’auto di servizio dei vigili, che si trova a protezione del corpo delle auto che continuano a transitare sulla via Domiziana, anche in questa circostanze quasi tutti ben oltre i limiti di velocità. Si tratta di un uomo sulla quarantina italiano, residente a Villa Literno. Attendono indicazioni dalle forze di polizia. Quasi certamente gli sarà sequestrata la patente di guida con l’accusa di omicidio stradale e sottoposto alle prove di alcol e droga test.
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E la gente accalcata sui marciapiedi, oltre a inveire contro l’investitore, si lamenta della pericolosità di questa strada. Appena due mesi fa, sulle medesima strisce pedonali fu investito un altro uomo in bici, un pensionato di 72 anni, e ucciso sul colpo. L’amministrazione comunale facendo un grosso sforzo finanziario, un anno fa riuscì a coprire gran parte della Domiziana di dossi per indurre al calo della velocità dei veicoli, riducendo in questo caso gli incidenti stradali. Paradossalmente, nel tratto più popoloso, quello di Pinetamare, non sono stati installati.