Incendio auto e furgone tra le case, confermato il dolo. I residenti: «Due persone in fuga»

MOGLIANO - Confermata la matrice dolosa attorno l’incendio scoppiato mercoledì sera nel parcheggio degli appartamenti di via Toni Benetton. Il rogo è partito da una Bmw nera di proprietà di una 24enne e ha coinvolto anche un furgone Mercedes e la fiancata di una Peugeot, entrambe parcheggiate accanto all’auto incriminata. I vigili del fuoco sono intervenuti immediatamente per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l’area, mentre i residenti sono dovuti uscire di casa per il forte odore di fumo penetrato dalle pareti. Sul caso ora stanno svolgendo accertamenti i carabinieri, per cercare di chiarire quale sia il movente dietro al gesto intimidatorio, che potrebbe essere rivolto al compagno della 24enne, solito guidare il mezzo. Gesto che, comunque, poteva avere conseguenze ben peggiori. «La macchina era parcheggiata vicino ai contatori», indica una condomina. In zona, però, non ci sono telecamere di videosorveglianza comunali che possano aver ripreso la scena. Ma qualche vicino ha intravisto dei movimenti sospetti. «Due figure sono state viste scappare nel buio», fanno sapere l’indomani.

Il botto e l'allarme

Per chi vive nel complesso in zona Torni è ancora difficile realizzare quanto accaduto la notte precedente. Anche se i resti della carrozzeria hanno lasciato segni evidenti sull’asfalto e l’odore di benzina è ancora molto forte. «Verso le 21 di mercoledì abbiamo sentito uno scoppio fortissimo - racconta Giuseppe Vian, che abita a pochi metri di distanza dal parcheggio -. Quando sono uscito, ho visto le fiamme avvolgere la Bmw: erano così alte che arrivavano al terzo piano del condominio immediatamente di fronte. Sembrava una scena da film». «Io ho il terrazzo al primo piano, l’auto era parcheggiata praticamente sotto quindi quando sono uscito a vedere cosa stesse succedendo, mi sono trovato il rogo davanti - continua Massimo Segato -. L’aria era irrespirabile e dentro casa non si poteva stare da quanto caldo faceva. Ho subito detto ai miei figli di uscire». Così come hanno fatto anche i vicini che hanno lanciato l’allarme ai vigili del fuoco. «Eravamo tutti fuori, avevamo paura che il rogo intaccasse anche le altre auto parcheggiate», continua Vian. Le fiamme, infatti, si sono propagate anche verso un furgone Mercedes di proprietà di un 48enne leccese e un’utilitaria di una 53enne vicentina. L’area dove i veicoli erano parcheggiati ora è transennata.

La paura

«Ad un certo punto è arrivata una ragazza che piangeva disperata - continua Vian - mentre due ragazzi vestiti di scuro sono stati visti scappare». Sulla vicenda, intanto, le verifiche procedono con il massimo riserbo. Certo è che l’episodio ha suscitato molta preoccupazioni in chi vive e bazzica nel quartiere a poca distanza dell’istituto Gris. «Sapere che succedono queste cose, anche alle 21 quando non è ancora tarda notte, fa un certo effetto - riflette Martina Ursich -. A quell’ora poi c’è molta gente che cammina, poteva essere pericoloso. Pensavamo di essere una zona tranquilla». «C’è stata molta paura perché l’incendio è scoppiato proprio accanto alle palazzine - interviene anche il sindaco Davide Bortolato -. Ho subito chiamato il presidente di quartiere per chiedergli cosa stava accadendo. Ringrazio i vigili del fuoco anche se purtroppo l’incendio si è espanso ad altre due auto. Ho inviato i tecnici comunali per verificare i danni e la Veritas ha ripulito gli ultimi rifiuti rimasti a terra dopo l’asporto della macchina. La via principale (via Torni, ndr) è già sorvegliata, noi non siamo abituati ad episodi come questi e speriamo non accadano più. Auspico che le indagini procedano per chiarire la vicenda».