Incendio a Bancali: un morto  - L'Unione Sarda.it

Sassari.

31 luglio 2026 alle 01:04

Dramma nella notte in carcere, la vittima è un detenuto sardo 

Dramma nella notte a Bancali. Un detenuto sardo 70enne ha perso la vita nel carcere sassarese. Secondo le prime informazioni l’uomo sarebbe morto per le conseguenze di un incendio scoppiato nel locale destinato a uso infermeria.

Tra le 21 e le 23

A dare notizia dell’accaduto è stato il Sindacato autonomo polizia penitenziaria, il Sappe, che ha parlato di una «gravissima tragedia» avvenuta tra «le 21 e le 23 circa» quando «si è sviluppato un violento incendio nel reparto ospedaliero dell’istituto, denominato Sai». In base a quanto ricostruito, «un detenuto avrebbe appiccato l’incendio all’interno della propria camera detentiva». La dinamica, tutta da appurare, avrebbe visto l’uomo chiudere la porta e poi «barricarsi» in bagno dopo, questa l’ipotesi, aver imbevuto panni e suppellettili con del combustibile per poi usare un accendino con cui innescare il rogo.

I soccorsi

«Il personale di Polizia Penitenziaria è intervenuto immediatamente: un agente, accortosi del principio d’incendio, ha tentato con tempestività di domare le fiamme per evitare conseguenze ancora più gravi». Ma il fuoco si è propagato con grande velocità ed è stato impossibile riuscire a fermarlo. «Nel frattempo», è spiegato nella nota, «il rogo avrebbe assunto proporzioni devastanti in tempi rapidissimi, alimentato anche dalla presenza di materiali facilmente combustibili. In particolare i letti in dotazione al reparto Sai, rivestiti in materiale plastico, avrebbero favorito la propagazione di fiamme e fumo».

Il fumo

Il detenuto si suppone sia morto per le esalazioni e forse per le ustioni. L’intensità del rogo è stata tale da provocare l’intervento dei vigili del fuoco del Comando provinciale di Sassari, del personale del 118, della polizia di Stato e dei carabinieri. Nove gli agenti di polizia penitenziaria intossicati e condotti al pronto soccorso per accertamenti. «Il Sappe esprime profondo cordoglio per la vittima», la conclusione della nota, «e manifesta la massima vicinanza ai poliziotti penitenziari in servizio nella Casa circondariale di Bancali che hanno affrontato un’emergenza di eccezionale gravità con coraggio, professionalità e spirito di servizio intervenendo fin dai primissimi istanti per contenere il rogo e salvaguardare la sicurezza dell’istituto». Ora toccherà alle autorità ricostruire la dinamica.

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