In volo sopra il Milan: Cardinale come Berlusconi

È stata un’entrata ad effetto quella di Gerry Cardinale, per la prima volta ad un raduno del Milan da quando è proprietario del Milan. L’arrivo in elicottero dell’americano ha subito riportato alla mente Silvio Berlusconi, quando 40 anni fa sbarcava all’Arena Civica in grande stile proprio utilizzando lo stesso mezzo di trasporto per la sua prima da presidente. Cardinale era atteso per il primo giorno di allenamento della squadra ma ha sorpreso tutti quando si è presentato alle 10.30 del mattino in elicottero, tuttavia dal club emerge che si è trattato di un modo per accorciare i tempi di percorrenza per arrivare prima possibile al raduno, e non l’intenzione di voler emulare l’ex presidente. Insomma, da uomo di business non c’è da sorprendersi se Cardinale anche in futuro sceglierà mezzi di trasporto alternativi all’auto. Ma il messaggio che vuole far passare il proprietario, al di là di come sia arrivato, è sempre lo stesso. Ovvero quello di grande vicinanza al suo allenatore e alla squadra. Infatti Gerry ha pranzato con il gruppo, sedendosi accanto a Matteo Gabbia, poi ha parlato con il gruppo degli italiani e con i giovani, ha accolto il nuovo acquisto Mario Gila e successivamente Gonçalo Ramos, arrivato per una sorpresa a Milanello nel corso del pomeriggio.

La prima volta di Cardinale

Il cambio di rotta di Cardinale rispetto al passato è evidente in ogni forma. L’americano nei quattro anni precedenti non aveva mai presenziato in una conferenza, stavolta lo ha fatto, scegliendo di introdurre Amorim davanti alla stampa. Non aveva mai accolto in prima persona il nuovo allenatore e non era mai stato presente al raduno. Sono diverse “prime volte” che rivelano come la gestione sia cambiata. Cardinale ha preso coscienza degli errori commessi in passato e dopo diverse stagioni negative ha deciso di metterci la faccia firmando tutte le scelte del club. Ogni decisione arriverà da lui, e sarà dunque il vero responsabile dell’andamento del Milan nel prossimo anno. Così come delle decisioni finali sul mercato. Come ha detto in una recente intervista: «Io al Milan approvo ogni singolo centesimo».

Milan, il mercato

Ma gran parte del tempo Cardinale l’ha trascorso con Amorim (insieme agli altri dirigenti Almstadt, Calvelli e Gardiner). Tra i due c’è grande sintonia. L’allenatore portoghese sarà accontentato anche sul mercato. Ieri si è fatto anche il punto sulle prossime mosse di mercato. Piace Noussair Mazraoui del Manchester United, giocatore che Amorim ha già avuto in Premier e che potrebbe fare al caso del Diavolo per rinforzare le fasce. Ha giocato sei partite al Mondiale con la nazionale marocchina ma è capace di ricoprire entrambe le corsie. L’ex Bayern Monaco e Ajax sarebbe un rinforzo d’esperienza per l’allenatore che invece si separerà da Pervis Estupinan: non rientra più nel progetto rossonero, sono iniziati i dialoghi per la sua cessione. Il Milan punta ad incassare 20 milioni, l’Aston Villa (più del Deportivo La Coruña) è interessata dopo la cessione di Lucas Digne al Psg e ha offerto una cifra leggermente inferiore.


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