In Sassonia l’AfD pensa a un ritorno alle urne per ottenere la maggioranza assoluta. Cdu in caduta libera nei sondaggi
- Home
- Esteri
- In Sassonia l’AfD pensa a un ritorno alle urne per ottenere la maggioranza assoluta. Cdu in caduta libera nei sondaggi
Stallo sulle alleanze post-voto. L’ex cancelliera che nel 2015 aprì le frontiere: “Una frattura nella storia del Paese Merkel: “Mi si spezza il cuore””

La leader di AfD Alice Weidel con Ulrich Siegmund

Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su Google
Roma, 9 settembre 2026 – A commentare la Caporetto dei cristiano-democratici in Sassonia-Anhalt e il trionfo del partito di estrema destra Alternative für Deutschland mancava solo lei, Angela Merkel, l’ex golden woman della politica tedesca, che nel Paese chiamavano affettuosamente Muti. Peccato che ora se ne guarderebbero bene dal farlo, non solo quelli che l’hanno votata e che adesso preferiscono la formazione ultranazionalista. Anche nel suo partito sono sempre di più quelli che la considerano la causa primaria del disastro attuale. Forse è anche per questo che la si sente intervenire raramente. Ma, davanti a una batosta del genere, è stata costretta a prendere la parola, anche per cercare di compattare quel che resta del suo partito e aiutare un sempre più traballante Friedrich Merz. “Da membro della Cdu, mi si spezza il cuore - ha dichiarato Merkel, Cancelliera federale dal 2005 al 2021 -. Si tratta di una frattura, una vera e propria frattura che stiamo vivendo nella storia della Repubblica Federale di Germania”.
Una sconfitta ‘semplicemente scioccante’ per l’ex numero uno di Berlino e della politica europea, che ieri si trovava alla fiera digitale della Deutsche Telekom a Colonia. A Friedrich Merz, in compenso, ieri è possibile che si siano spezzati i nervi. Un sondaggio Insa commissionato dalla Bild, il quotidiano più diffuso nel Paese, dà il suo partito in caduta libera a livello nazionale. Per la prima volta in quasi cinque anni, la Cdu-Csu è scesa sotto la soglia del 20%. AfD, in compenso, sale al 29%. Se si votasse ora per il rinnovo del parlamento sarebbe di gran lunga la prima formazione politica. Stabili i social democratici della Spd, con il 12,5%, come anche i Verdi, fermi al 13,5%, ma comunque indispensabili ipotizzando una coalizione in grado di fermare l’estrema destra.

Angela Merkel
In attesa che la politica tradizionale si riprenda dalla botta elettorale di domenica scorsa, non è ancora chiaro cosa vogliano fare i trionfatori del voto. Ad AfD mancano tre seggi per governare da soli e dover mantenere tutte le promesse fatte in campagna elettorale, dove, per alcune delle quali, o non hanno i fondi necessari o non possono, perché sono temi di competenza federale. La leader nazionale della formazione, Alice Weidel, ancora ieri mattina, ha detto che sono pronti a governare e, già che c’era, ha parlato delle prossime elezioni che dovrebbero tenersi nel 2029: “Il mio obiettivo dichiarato è allargare il divario il più rapidamente possibile e raggiungere almeno il 40% alle prossime elezioni federali”.

Ulrich Siegmund festeggia la vittoria di AfD
Prima però dovrebbero dimostrare di saper guidare un Land con poco più di due milioni di abitanti. Le sorti della Sassonia-Anhalt sono ancora incerte e Ulrich Siegmund, il grande protagonista della notte di domenica, non sembra avere tutta questa fretta. Il leader regionale ha fatto sapere che farà il suo ingresso al Landtag di Magdeburgo solo con una maggioranza certa e solida, che per il momento però non hanno. Perché il sogno si avveri, mancano tre deputati. La speranza è che qualcuno degli altri partiti decida di passare sul carro dei vincitori, assumendosi una responsabilità storica più grande di qualsiasi calcolo di convenienza. C’è poi l’ipotesi di un’alleanza con i rossobruni del BSW. Ma Siegmund ha anche aperto alla ripetizione del voto, certo che così prenderebbe il 50-55% dei consensi. E, a quel punto, altro che cuore spezzato.
© Riproduzione riservata