In Consob arriva Stazi, per l'Antitrust verso la scelta di Valentino. Accordo anche sulla concorrenza

L'ufficialità è arrivata con il comunicato del Consiglio dei ministri. La procedura per la nomina di Guido Stazi a presidente della Consob è stata avviata ieri, confermando le indiscrezioni trapelate già nella tarda serata di lunedì, via via ribadite da fonti di governo. Con l'indicazione del successore di Paolo Savona alla guida della Commissione di vigilanza su borsa e mercati, a quattro mesi dalla fine del mandato dell'ex ministro, si è sbloccata anche la scelta del nuovo presidente dell'Antitrust, con le forze politiche compatte sull'attuale componente del collegio del Garante per la concorrenza, Saverio Valentino. Ieri c'è stato un confronto tra i presidenti di Camera e Senato, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, cui, secondo la legge, spetta la designazione del numero uno dell'Antitrust. Manca soltanto il comunicato per dare ufficialità alla promozione. Ma sia fonti parlamentari sia governative confermano la scelta, frutto dell'intesa che ha portato Stazi - segretario generale proprio dell'Antitrust - in Consob, trasferendosi quindi da un'ala all'altra del palazzone di Piazza Verdi che ospita le due autorità indipendenti.

La procedura

«Il presidente della Consob è una scelta tecnica, serve un esperto, di alto profilo, super partes», aveva spiegato il ministro degli Esteri e leader di Forza Italia, Antonio Tajani, parlando con i giornalisti prima di riunirsi con i colleghi. Fin da subito è su un profilo di questo genere che gli azzurri avevano indirizzato le loro preferenze, motivando il proprio parere contrario alla nomina del sottosegretario all'Economia, Federico Freni. Un «no» non alla persona o alle capacità, ma perché si trattava di una figura politica, hanno sempre spiegato da Fi.

«L'avvio da parte del Cdm dell'iter per la nomina di Guido Stazi alla presidenza della Consob premia una figura di altissimo profilo, dotata di competenze consolidate e di una indiscussa professionalità. Il suo percorso, caratterizzato dalla profonda adesione ai valori liberali, rappresenta una garanzia di autorevolezza ed equilibrio», ha commentato la capogruppo di Forza Italia in Senato, Stefania Craxi. Giudizio ribadito dal responsabile economico del partito, Maurizio Casasco. Soddisfatto anche il responsabile economico di Fratelli d'Italia e presidente della commissione Finanze della Camera, Marco Osnato. Per l'opposizione è stato il responsabile economia del Partito Democratico, il senatore Antonio Misiani, ad augurare buon lavoro a Stazi.

L'indicazione in Consiglio dei ministri è soltanto il primo passo. La nomina avviene su proposta del presidente del Consiglio, con decreto del Presidente della Repubblica. Inoltre, la procedura prevede il parere favorevole delle commissioni Finanze di Camera e Senato, davanti alle quali Stazi dovrà illustrare gli obiettivi e le priorità del suo mandato, in un periodo di fermento per il mercato italiano, nel mezzo del riassetto bancario, con diverse offerte di acquisto e scambio in corso, e mentre in sede europea si discute dell'Unione del risparmio e dei capitali, puntando ad affidare all'Esma, l'autorità europea, la vigilanza su alcune attività transfrontaliere e sulle cripto.

Le altre caselle

Proprio la corsa per la presidenza dell'Esma, in autunno, potrebbe comportare la necessità di nominare un nuovo commissario Consob. L'attuale componente della Commissione, Carlo Comporti, è al ballottaggio per la presidenza dell'authority Ue, la cui importanza sta crescendo, e dovrà affrontare nelle prossime settimane la concorrenza della danese Karen Abelskov per la successione alla tedesca Verena Ross.

I due nomi in short list sono stati trasmessi al Consiglio Ue e all'Eurocamera. Entro fine mese il Coreper, dove si riuniscono gli ambasciatori dei Paesi Ue, dovrebbe raggiungere l'accordo politico. Ai primi di settembre è invece previsto il voto della commissione Affari monetari dell'Europarlamento. Questa tempistica permetterà al nuovo presidente dell'Esma di insediarsi entro il primo novembre prossimo.

Oltre ad avviare la nomina di Stazi in Consob, ieri il Consiglio dei ministri, su proposta del Mef, ha rinnovato Fiorenzo Sirianni a capo del Dipartimento per la giustizia tributaria.

Resta ora da completare il quadro delle nomine con la designazione del nuovo presidente dell'Enac, dopo la fine del mandato quinquennale di Pierluigi Di Palma, terminato il primo luglio. A settembre andrà poi a scadenza la presidenza dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac), negli ultimi sei anni guidata da Giuseppe Busia.

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