In casa della Fortitudo torna il sereno. Gentilini resta saldamente al comando
Basket serie A2 Un invio di mail sbagliate ha creato confusione fra i soci e gli addetti ai lavori, ma poi è stato tutto chiarito

La partita amichevole di mercoledì sera fra Montecatini e Fortitudo, vinta da quest’ultimo 80-83 (foto Goiorani)

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Matteo Gentilini si tiene stretta la Fortitudo. La Fortitudo ha fatto chiarezza sulla situazione societaria legata alla possibile vendita di una parte delle quote della Sporting Fortitudo, la società che controlla il Mondo Effe.
A generare confusione erano state due pec inviate il 5 agosto ai soci della Sporting, nelle quali venivano comunicate le proposte di ingresso in società di Rossano Guerri e Maurizio Gentilini. Nelle comunicazioni inviate mancava un allegato fondamentale, quello con l’indicazione delle percentuali di quote oggetto delle cessioni.
Ieri la Fortitudo ha rettificato la comunicazione, precisando come non sia in discussione la cessione dell’intera partecipazione di Matteo Gentilini, ma del suo 15 per cento. Attualmente la Matteo Gentilini srl possiede oltre l’81 per cento della Sporting Fortitudo. Il nuovo management, insediatosi circa due mesi fa, aveva annunciato l’ingresso di Rossano Guerri con il 14% delle quote e di Maurizio Gentilini con l’1%. Le offerte, come previsto dallo statuto, sono state sottoposte il 5 agosto agli altri soci della Sporting, che vantano un diritto di prelazione in caso di vendita.
Proprio su questo punto è nato l’equivoco. La 2B srl di Simone Baldi, titolare del 3% della Sporting, ha manifestato l’intenzione di esercitare il proprio diritto di prelazione non sul 15% oggetto reale delle due cessioni, ma sull’intera partecipazione detenuta da Matteo Gentilini, pari a oltre l’81%, a un valore nettamente inferiore rispetto a quello delle quote pagato recentemente dallo stesso Gentilini.
A provare a fare chiarezza è intervenuta la Fortitudo con una nota ufficiale. Il club ha precisato che le offerte ricevute il 5 agosto "non sono per l’intera quota dalla stessa detenuta (oltre l’81%)", ma riguardano il 15% complessivo: l’1 offerto dalla MG Sprint srl e il 14 proposto da Rossano Guerri.
L’equivoco, dunque, è nato dalla documentazione incompleta inviata ai soci. "Mancava solamente un allegato, il problema è quello", ha spiegato Federico Boschi, responsabile della comunicazione della Fortitudo. "La volontà dei due soggetti in questione era chiara da tempo. È stato qualcosa fatto in buona fede, poi in questo mondo da una piccola cosa se ne può fare tutta una grande. Cerchiamo di riportare tutto nei binari".
La società ha quindi comunicato ai soci, ai potenziali acquirenti e al Cda della Sporting Fortitudo che il diritto di prelazione potrà riguardare esclusivamente il 15% complessivo oggetto delle offerte, con i soci della Sporting che hanno 30 giorni di tempo a disposizione per esercitarlo.
A conti fatti Matteo Gentilini resta così il principale azionista della Sporting Fortitudo, e se le cessioni verranno confermate, la sua società manterrà circa il 66% del capitale, conservando la maggioranza del Mondo Fortitudo. "La Matteo Gentilini srl conferma la propria volontà di rimanere titolare della quota di maggioranza della Sporting Fortitudo – conclude il comunicato del club – e di volere continuare a lavorare per riportare la Fortitudo in serie A".
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