Ilenia Callegaro morta a 35 anni sulla Monselice Mare, il dolore della mamma: «Era felice, da 4 mesi aveva un contratto di lavoro a tempo indeterminato»
TRIBANO - Restano stazionarie, nella loro gravità, le condizioni dell'automobilista di Arre rimasto coinvolto nel tragico schianto di mercoledì sulla Monselice Mare, costato la vita alla trentacinquenne Ilenia Callegaro. L'uomo si trova ancora al reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Padova, in prognosi riservata.
LE INDAGINI
Nei suoi confronti la Procura di Rovigo, che coordina le indagini sul sinistro, ha aperto un fascicolo per omicidio stradale colposo: un atto dovuto per permettere il pieno svolgimento degli accertamenti sulla dinamica. I rilievi sono affidati alla Polizia stradale, che in queste ore sta vagliando la presenza di eventuali telecamere di videosorveglianza lungo il tratto. Saranno inoltre ascoltati i testimoni che hanno assistito alla collisione. Al momento, gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi, compresa quella che a invadere la corsia opposta possa essere stata la vettura guidata dalla vittima. La salma della giovane si trova ancora sotto sequestro all'obitorio. Si attende il passaggio di un secondo medico legale: se il quadro risulterà chiaro, il verbale passerà al magistrato per il nulla osta, altrimenti verranno disposti esami più approfonditi. Per questo il funerale non è stato ancora fissato. Resta l'incognita sulla donazione degli organi: Ilenia era iscritta all'Admo fin dai diciott'anni, ma i familiari non hanno ancora ricevuto comunicazioni sulla fattibilità.
IL DOLORE
Nel frattempo, il dolore stringe la comunità di Tribano, dove la famiglia Callegaro risiede da circa dodici anni, dopo il trasferimento da Bovolenta, paese di origine del padre Paolo. In via Amolare, dove tutti si conoscono, il vuoto è immenso. «Ilenia era la ragazza benvoluta da tutti, adorata dai vicini», racconta Massimo Bison, cugino della madre. Ilenia, dopo il diploma in economia aziendale a Monselice, aveva conosciuto il precariato. Poi la svolta, quattro mesi fa: l'assunzione a tempo indeterminato all'Isoclima, propiziata dal fratello Matteo. Quel posto fisso le aveva dato la sicurezza nel futuro che cercava. Anche l'amore sembrava sorriderle: con il fidanzato Alessandro progettava di andare a convivere a breve. Mercoledì aveva pranzato con i genitori prima di partire per il turno del pomeriggio. «Era felicissima di questo traguardo, una figlia dolcissima e buona, sensibilissima - ricorda tra le lacrime la mamma Cesarina. - Era impegnata anima e corpo nel lavoro, legata alle amiche e alla parrocchia, dove aiutava nel gruppo delle borse per i mercati della solidarietà». Un ultimo saluto veloce prima di salire in auto, un bacio alla madre che non l'ha più vista tornare. L'intera comunità si stringe ora attorno alla famiglia, in attesa di poterle dare l'ultimo saluto in chiesa. Ilenia lascia un ricordo indelebile in quanti l'hanno conosciuta, per la sua grazia, la sua generosità e quel sorriso luminoso con cui guardava, finalmente serena, ai suoi progetti di vita.
IL CORDOGLIO
La dinamica resta complessa, ma il cordoglio ha già unito i paesi della Bassa Padovana, ammutoliti di fronte a una giovinezza spezzata così improvvisamente lungo la strada verso il lavoro. «Ci sono notizie che ti lasciano senza parole. La morte di Ilenia Callegaro è una ferita che colpisce tutta la nostra comunità. Ci stringiamo con affetto al papà Paolo, alla mamma Cesarina e al fratello Matteo, condividendo un dolore che oggi appartiene a tutti noi - ha detto il sindaco Massimo Cavazzana, rinnovando il senso di vicinanza alla famiglia - Di fronte a tragedie come questa ci sentiamo disarmati. Perché sono incidenti che continuano a ripetersi, portando via vite, affetti e sogni, e ci ricordano quanto siamo ancora lontani dal trovare risposte davvero efficaci. Ora è il momento del silenzio, del rispetto e della vicinanza a una famiglia che sta vivendo un dolore immenso». Le indagini della stradale proseguiranno anche nei prossimi giorni per fare piena luce sull'esatta sequenza dell'impatto frontale, mentre i familiari attendono di conoscere la data delle esequie per poterle tributare l'omaggio di quanti l'hanno amata e apprezzata per la sua straordinaria bontà d'animo e dolcezza.