Il Tre sbarca al Magnolia con una valigia di canzoni. “Milano è la mia seconda casa”
Segrate (Milano), 2 settembre 2026 – Tutti i concerti sono speciali, ma alcuni lo sono più di altri. E per Il Tre lo show di stasera al Magnolia appartiene sicuramente agli eletti: “Singolare come nella mia geografia sentimentale Milano sia più vicina a Roma di Napoli o altri crocevia della musica italiana – racconta l’eroe di “Fragili”, che all’anagrafe si chiama Guido Luigi Senia e proprio domani compie 29 anni –. Entrambe sono casa per me. Anche se per ragioni anagrafiche e affettive Roma è la casa uno e Milano la due”.
Che estate è stata la sua?
“Intensa. Ho scritto, fatto spettacoli, e un sacco di altre cose. C’è stato spazio per un po’ di vacanza con famiglia e amici, ma ora l’attenzione è tutta per i concerti di questa sera a Milano e domenica a Roma. Li ho preparati con una serie di test estivi a Roccella Jonica, a Montefiascone e altrove”.
Cosa ha in mente?
“I miei concerti sono sempre un mix di quel che ho fatto in questi anni, anche se per queste due date speciali ho pronte delle vere e proprie “chicche“, come pezzi mai eseguiti prima dal vivo e vecchi brani tratti da “Cracovia Volume 2“ ed altri album completamente rivisitati. Diciamo che, pure su questo versante, abbiamo sperimentato abbastanza”.
Questi live milanesi e romani sembrano chiudere un capitolo importante.
“Sicuramente queste due date chiudono un cerchio che poi riprenderà con il progetto discografico musicale. Non si tratta solo di celebrare il passato, ma di guardare avanti: durante i concerti ci saranno spoiler e anticipazioni su quello che accadrà in futuro. Sarà un primo assaggio di un 2027 che si preannuncia ricco di novità, soprattutto considerando che sotto il profilo discografico sono fermo dallo scorso anno”.
A proposito: c’è la possibilità di vederla a febbraio in tv su un palco molto famoso?
“La volontà c’è. E c’è pure la canzone. Anzi, ce ne sono più di una, vedremo se saranno ritenute adatte per quel contesto”.
Al Magnolia ha ospiti?
“Nonostante manchino poche ore, stiamo ancora capendo, è tutto molto casuale”.
Se potesse alzare il telefono e chiamarne uno, chi vorrebbe? Esageri pure.
“Visto che bisogna sognare in grande, telefonerei a Machine Gun Kelly. È un artista che seguo, mi piace molto e si sposa bene con il mio immaginario”.
L’ultimo singolo mandato in radio è “Terapia 3 (feat. Chi C’era)”. Cosa bolle in pentola ora?
“Non ho pubblicato altri singoli, ma ho scritto moltissimo. Sono pieno di canzoni che aspetto solo di poter raccogliere in un album. Non so ancora quando, ma il progetto c’è”.
Prima o poi lo faccio?
“E me lo chiede? Cantare allo Stadio Olimpico”.
Facile facile. Proprio come avere Machine Gun Kelly stasera a Segrate.