Il sopralluogo alle Monachette. Operai di Crucianelli e Paci al lavoro: "Studentato pronto entro un anno"

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Il parametro di resistenza sismica sarà raggiunto grazie al progetto, validato da un certificatore esterno. L’Erdis ribadisce la bontà dell’intervento. Avviate le verifiche interne sulle procedure e sugli atti . .

Il cantiere dell’Erdis nell’ex convento delle Monachette in via Armaroli: l’operazione è al centro delle indagini

Il cantiere dell’Erdis nell’ex convento delle Monachette in via Armaroli: l’operazione è al centro delle indagini

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Finito nella bufera, definito "l’archetipo" del sistema messo in piedi dalla "cricca" maceratese tra imprese e tecnici, con l’appoggio del capo di gabinetto in Regione Fabio Pistarelli, il cantiere delle Monachette va avanti e "l’intenzione – spiega l’Erdis – è consegnare lo studentato per l’autunno del 2027".

Ieri il dirigente dell’Area tecnica dell’Ente regionale per il diritto allo studio, l’ingegnere Matteo Astolfi, ora responsabile unico del procedimento, con il responsabile della sicurezza ha fatto un sopralluogo nel cantiere di via Armaroli a Macerata. Al lavoro c’erano maestranze della Rest Edile e della Eredi Paci, le due ditte del raggruppamento temporaneo di imprese che ha vinto l’appalto, e non c’erano altre realtà impegnate nei lavori. Il recupero dell’ex convento è in una fase molto avanzata, e l’Rti punta a portare a termine l’impegno con il self cleaning: se un socio perde i requiti per i contratti con la pubblica amministrazione, la società può sostituirlo con un nuovo amministratore continuando a onorare il contratto stipulato. È quello che ha fatto ieri la Rest Edile: Crucianelli ha dato le dimissioni, e l’assemblea dei soci ha nominato amministratore unico il commercialista Luca Mira, coadiuvato dall’avvocato Andrea Netti.

L’Erdis rassicura sulla bontà del progetto: per gli edifici vincolati dalla Soprintendenza il parametro di sismoresistenza è di 0,6, che sarà raggiunto e anche superato, pure se di poco, dall’opera in corso di realizzazione. Il progetto è stato validato da un certificatore esterno, che lo ha ritenuto del tutto idoneo. E con il finanziamento ministeriale ci saranno posti letto a gestione pubblica in centro, vicini all’università, per gli studenti.

L’Erdis ha affrontato le questioni emerse con l’inchiesta, ribadendo "la totale collaborazione con la magistratura, mettendo a disposizione ogni atto e documento utile all’accertamento dei fatti. Il consiglio di amministrazione si è riunito anche in seduta straordinaria, operando con spirito istituzionale improntato a legalità, rigore e trasparenza. Erdis Marche ha già attivato tutte le misure per fronteggiare la contingenza e a garantire la piena continuità dell’azione amministrativa e dei servizi". L’ente rende noto di aver avviato "verifiche interne sulle procedure e sugli atti che hanno portato alla contrattualizzazione con i soggetti coinvolti. Per motivi cautelari, i funzionari indagati non ricoprono più ruoli operativi connessi ai contratti oggetto dell’indagine. Il direttore generale, responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, ha avviato con la struttura di supporto un’analisi straordinaria dei processi interni, per rivalutare i rischi corruttivi e individuare ulteriori misure di rafforzamento dei controlli. Inoltre, è stato chiesto alla procura l’accesso al fascicolo, a alla procura antimafia le indicazioni utili a bilanciare gli interessi di giustizia con la prosecuzione dei lavori nei cantieri". Erdis annuncia che si tutelerà qualora dovessero essere confermate le responsabilità degli indagati.

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