Il sogno proibito di Hegseth, la corsa alla Casa Bianca - Notizie - Ansa.it

Se un big di Hollywood è diventato uno dei presidenti repubblicani più amati della storia americana, un ex anchor della Fox news, già segretario alla Difesa, potrebbe forse avere qualche chance. Questo potrebbe essere passato nella testa di Pete Hegseth prima di valutare l'ipotesi di candidarsi alla Casa Bianca nel 2028. Per ora ci sono solo indiscrezioni dei media e il capo del Pentagono ha già smentito ma chissà che nei prossimi mesi non arrivi qualche sorpresa in campo repubblicano. Sul fronte opposto la pasionaria Alexandria Ocasio-Cortez sembrerebbe scaldare i motori, con un rimpasto del suo staff e una sempre maggiore presenza pubblica e sui social, che le ha anche attirato qualche critica.

Secondo quanto riferito da due fonti informate ad Nbc news, Hegseth e la moglie Jennifer, che per il suo ruolo di primo piano al dipartimento i media americani hanno ribattezzato la 'first lady del Pentagono', avrebbero parlato della possibilità di correre con alcuni amici e consiglieri intimi, convinti che l'ex anchor possieda alcune delle caratteristiche che hanno reso Donald Trump popolare presso il movimento Maga.

In più, la presenza del segretario della Difesa alla Fiera statale dell'Iowa, all'inizio del mese, ha suscitato sorpresa e alimentato speculazioni su possibili ambizioni presidenziali.

Quello Stato è, infatti, tradizionalmente considerato un trampolino di lancio per le campagne presidenziali poiché è il primo in cui si svolgono i caucus per le nomination. La smentita di Hegseth è, tuttavia, stata netta. "100% falso", ha scritto su X. "Il mio unico lavoro è rendere il dipartimento di nuovo grande". "Il segretario non si candiderà alla presidenza e la sua priorità assoluta è guidare il dipartimento della Guerra. Qualsiasi altra speculazione è priva di fondamento", ha incalzato in un comunicato il portavoce capo del Pentagono, Sean Parnell.

Per il momento l'ex militare è uno degli inviati del tycoon sul campo in vista delle primarie. Secondo gli strateghi repubblicani, infatti, Hegseth incarnerebbe "quella mascolinità che Trump ha saputo intercettare nel 2024" e "fa presa sull'elettorato maschile". Peccato che i sondaggi non siano d'accordo. Secondo una rilevazione della Conservative Political Action Conference, il vice presidente JD Vance aveva il 53% dei partecipanti, il segretario di Stato Marco Rubio il 35% e il capo del Pentagono - colpito in passato da vari scandali e finito nella palude della guerra iraniana - soltanto l'1%.

Intanto, Ocasio-Cortez ha riorganizzato il suo staff in vista di una decisione sulla Casa Bianca, secondo Axios. Il cambiamento più rilevante riguarda Oliver Hidalgo-Wohlleben, storico responsabile della campagna e senior adviser della deputata, che lascerà l'incarico a settembre. Al suo posto, come responsabile ad interim della campagna, è stata nominata questo mese Fiorella Bini, da tempo collaboratrice della democratica.

Aoc continua ad essere una delle figure più amate dagli elettori più progressisti e giovani, soprattutto dopo che in queste settimane ha documentato minuto per minuto sui social il suo percorso per congelare gli ovuli. Sul web però ha anche alzato un polverone dopo la sua manifestazione a Washington alla marcia per il 63esimo anniversario del celebre discorso di Martin Luther King 'I have a dream'. In un passaggio del suo discorso Ocasio-Cortez, che è di origini portoricane, ha usato un "brothers and sisters" che non è stato apprezzato dalla comunità nera. Oltre al fatto che molti account Maga le rimproverano di aver usato un finto accento "black" per ingraziarsi gli afroamericani.    

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