Il sogno di Fabregas: “Il Como vuole crescere ancora”. Ma mancano gli italiani
Le parole Como e scudetto possono stare nella stessa frase senza che l’abbinamento faccia scandalo, perché in definitiva sul lago stanno continuando a viaggiare in anticipo sui tempi previsti: la Champions è arrivata prima del preventivato, e nei preventivi della proprietà indonesiana lo scudetto prima o poi c’è. Finora, il prima si è sempre affermato sul poi. «Sette anni fa eravamo in Serie D», ricorda il presidente Mirwan Suwarso. «Oggi siamo ancora un piccolo club che opera a un livello allora quasi inimmaginabile. Siamo cresciuti enormemente, ma dobbiamo crescere ancora», e intanto si misura con una dimensione da queste parti mai nemmeno sfiorata, con l’esordio in Champions, altri 127 milioni rovesciati sul mercato e qualunque tipo di ambizione oramai impossibile da nascondere, specie se un giocatore come Nico Paz preferisce il Sinigaglia al Bernabeu, avendo alle spalle una società che può scucire 60 milioni senza battere ciglio.
Suwarso: “La stagione più importante”
«Possiamo dire con certezza che sarà la più importante stagione che abbiamo mai affrontato», ha ancora comunicato Suwarso su Instagram. «Ma tutto quello che abbiamo raggiunto la scorsa stagione, oggi, non conta più. Ripartiamo da zero punti. Zero vittorie. Zero traguardi».
Tanti esuberi e pochi italiani
Ripartono da Udine, trasferta infida contro una delle squadre che nel campionato passato ha maggiormente messo in difficoltà Fabregas. La formazione di Runjaic è cambiata quasi niente. Tutto sommato neanche i lariani sono cambiati granché, però. Paz a parte, gli investimenti sono stati fatti in difesa — i terzini Yan Couto e Kaiki e il centrale Chalobah — ma restano irrisolti i due nodi dell’estate, vale a dire l’abbondanza degli esuberi (c’è una decina di giocatori di troppo) e la mancanza degli italiani, necessari per presentarsi in Champions con la rosa completa: dei 25 elementi che si possono inserire nella lista Uefa, infatti, quattro devono essere cresciuti nel vivaio (ancora non ce ne sono, il club ha vita troppo giovane, anche se Fabregas scommette su Cassano, regista del 2009) e altri quattro nel calcio italiano: al momento ci sono soltanto il portiere di riserva Audero e il giovane trequartista Liberali, acquistato dal Catanzaro.
Il Como insiste su Kean e Ricci
Per questa ragione continua con insistenza la caccia a Kean e a Ricci: per il centrocampista del Milan c’è molto ottimismo, per l’attaccante ci sono ancora distanze economiche con la Fiorentina, che sotto i 40 milioni non scende. «Sul mercato ci manca ancora un plus per fare uno step ulteriore», osserva Fabregas e il riferimento è proprio a Kean, visto che l’unico centravanti in rosa è Douvikas e dato che Morata, uno dei dieci esuberi, ha dimostrato da un pezzo di aver perso l’affidabilità.