"Le signore del paesaggio" è il libro consigliato da Serena Dandini

Piccoli borghi, case sparse, ville, giardini o case nobili. Luoghi curati dalle donne, che sono riuscite a tramandare arte e natura di tempi lontani

di Serena Dandini

Nel caldo di questa torrida estate siamo tutti alla ricerca di itinerari insoliti per fuggire dalle città infuocate. Senza prendere aerei per conquistare un po’ di refrigerio in località esotiche si può esplorare la nostra penisola che offre sempre mete inaspettate.

Libri brevi da leggere in vacanza: 15 romanzi perfetti da finire in un weekend

Leggi anche

A ispirare delle gite letterarie e giardiniere è un bel libro di Elena Macellari, Le signore del paesaggio. Storie di donne scrittrici e viaggiatrici tra Ottocento e Novecento (Fusta editore) con le illustrazioni di Barbara Lachi.

Il saggio raccoglie dieci biografie di donne che hanno amato la natura, l’arte, i giardini ma soprattutto la vita e la libertà. Ripercorrendo le loro storie, decisamente avventurose per delle fanciulle del passato, scopriamo altrettanti luoghi del cuore, dal parco della Tebaide del Cetinale nelle crete senesi tanto amato da Edith Wharton a Villa Pisani Bolognesi Scalabrin nella campagna veneta: un posto magico dove la contessa Evelina van Millingen impiantò a inizio Ottocento un giardino storico di eccezionale bellezza ancora oggi visitabile.

Serena Dandini (foto di Gianmarco Chieregato).

Evelina, figlia di una “odalisca” e di un eccentrico inglese medico di corte del Sultano di Costantinopoli, quando prende in mano le redini della tenuta di famiglia si ritrova una proprietà piena di debiti e in totale decadenza, ma con passione riesce a trasformarla in un piccolo paradiso.

“Le signore del paesaggio. Storie di donne scrittrici e viaggiatrici tra Ottocento e Novecento” di Elena Macellari (Fusta editore)

E che dire dell’esistenza pirotecnica e modernissima di Mabel Dodge che meriterebbe un libro a parte? Prima di ritirarsi con il quarto marito nativo americano a Taos, nel New Mexico, e occuparsi delle condizioni di vita degli Indiani d’America, era riuscita in una delle sue mille vite a impiantare a Villa Curonia, vicino a Firenze, un giardino da sogno in stile neorinascimentale, periodo che amava al punto da vestirsi come una dama dell’epoca.

La sua grande passione per l’arte e la bellezza italiana e i mezzi a disposizione del padre banchiere le hanno permesso di realizzare nei primi del Novecento il sogno di tanti espatriati anglosassoni che infatti affollavano con ammirazione la sua creazione. Tra loro Gertrude Stein che le dedica persino una composizione d’avanguardia. Purtroppo, il giardino oggi non è visitabile ma il bel libro di Elena Macellari vale come un viaggio affascinante anche senza muoversi da casa.

Tutti gli articoli di Serena Dandini.

iO Donna ©RIPRODUZIONE RISERVATA