Retroscena F1: Horner e la trattativa segreta con Lauda e la Mercedes

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L'ex boss della Red Bull racconta del suo contatto con il compianto pilota austriaco per andare in Mercedes nel 2013 (al posto o al fianco di Toto Wolff)

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F1 GP Malesia 2014, Sepang: Christian Horner (Red Bull) e Niki Lauda (Mercedes AMG F1) - Foto: Getty Images

Pubblicato il 21 Ottobre 2026 ore 08:00

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Christian Horner ha rischiato di essere il boss Mercedes

E se Christian Horner, invece che diventare il nemico giurato di Toto Wolff, avesse sposato la causa Mercedes trovandosi proprio a lavorare al posto o addirittura a stretto contatto con la sua nemesi? No, non è una follia da multiverso ma una realtà che si sarebbe potuta avverare nel lontano dicembre del 2012, almeno stando a quanto riportato dallo stesso ex team principal della Red Bull in una delle tante anticipazioni del suo libro autobiografico “Drive”, in uscita il 22 ottobre 2026. Secondo quanto riportato dagli olandesi di RacingNews365, in uno degli estratti delle memorie di vita nel paddock del 52enne manager inglese è infatti riportato un retroscena di una trattativa segreta condotta direttamente da Niki Lauda per strappare il team principal alla Red Bull al culmine della sua prima ondata di successi, quella con Sebastian Vettel come grande protagonista.

L’incontro con Niki Lauda e il grande rifiuto

Nel suo libro Horner racconta quindi dell’incontro con Lauda, all’epoca presidente non esecutivo del team Mercedes in F1 – nato soltanto un paio d’anni prima, nel 2010, dopo l’acquisizione della struttura della BrawnGP – e di essere rimasto “completamente colto di sorpresa” nell’essersi ritrovato il tre volte campione del mondo sul suo vialetto di casa pronto a “offrire cifre da capogiro” per un suo eventuale trasferimento da Milton Keynes a Brackley. Un incontro avvenuto nel periodo di Natale del 2012, poco dopo i festeggiamenti del terzo titolo di campione del mondo Piloti di Sebastian Vettel e del terzo Mondiale Costruttori di fila per la Red Bull Racing.

Christian Horner riporta anche parte della conversazione affrontata con l’ex pilota austriaco: “La Red Bull non potrà mai pagarti quanto la Mercedes è in grado di offrirti adesso”, avrebbe detto Lauda nel corso del suo tentato approccio al team principal. Un’offerta lusinghiera anche (ma non solo) sul piano economico, e che tuttavia fu poi respinta per il senso di rispetto e lealtà nei confronti del boss di casa Red Bull: “Per quanto apprezzassi questa proposta, non andai in Mercedes. Provavo un grande senso di lealtà verso Dietrich Mateschitz e la squadra”, scrive Horner. Una scelta poi ripagata anche dai risultati della stagione 2013, che si sarebbe conclusa con la conquista di altri due titoli, e con l’arrivo di Toto Wolff in Mercedes, chiamato a lavorare sotto la guida degli allora dirigenti del team, Ross Brawn e Paddy Lowe.