Il re del jazz muore sul palco: addio a Gianni Cazzola, batterista di Tullio De Piscopo

Il musicista, 88 anni, si stava esibendo al Gemia Swing Club di Busto Arsizio, quando ha avuto il malore fatale. “Ciao, continua a improvvisare da lassù”, il saluto dell’amico di sempre

Gianni Cazzola aveva 88 anni

Gianni Cazzola aveva 88 anni

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Busto Arsizio, 19 luglio 2026 - È morto facendo ciò che ha amato per tutta la vita: suonare. Gianni Cazzola, uno dei batteristi jazz italiani più apprezzati, si è spento ieri sera, sabato 18 luglio, sul palco del Gemia Swing Club di Busto Arsizio, città alla quale era profondamente legato e dove tornava a esibirsi da oltre sessant’anni. Durante la serata il musicista si è improvvisamente accasciato sulla batteria, mentre era impegnato nella sua esibizione. Per lui non c’è stato nulla da fare. La notizia ha immediatamente scosso il mondo della musica e quanti lo conoscevano.

Il dolore del collega

A ricordarlo con parole cariche di emozione è stato l’amico e collega Tullio De Piscopo, che sui social ha affidato il proprio dolore: "Notizia bastarda che mi ha strappato il cuore”. Un legame nato nel lontano 1965 a Bologna, quando Cazzola andava ad ascoltarlo al Jolly Jocker, il locale dove De Piscopo suonava ogni sera. Da allora le loro strade artistiche si sono incrociate più volte tra concerti, jam session e incontri vissuti nel segno della musica e dell’amicizia.

Gli esordi

Nato a San Giovanni in Persiceto, nel Bolognese, nel 1938, Gianni Cazzola aveva iniziato la sua straordinaria carriera nel 1957 al fianco del chitarrista Franco Cerri, entrando presto tra i protagonisti della scena jazz nazionale e collaborando con alcuni dei più grandi artisti internazionali, da Billie Holiday a Chet Baker. Con Busto Arsizio aveva costruito un rapporto speciale. La città lo aveva accolto e adottato, ospitando negli anni numerose sue esibizioni, anche al Teatro Sociale.

Il legame con la città

Nel 2023 proprio qui aveva celebrato sul palco il suo 85esimo compleanno nell’ambito della rassegna Eventi in Jazz, regalando ancora una volta al pubblico la sua musica e la sua straordinaria energia. La sua scomparsa lascia un vuoto enorme nel panorama jazz italiano e tra i tanti musicisti che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e suonare con lui. "Il tuo ritmo, il tuo sorriso e la tua umanità resteranno per sempre nel cuore di tutti i musicisti. Ciao Gianni, continua a improvvisare anche da lassù”, ha scritto Tullio De Piscopo nel suo ultimo saluto. Un addio arrivato nel luogo che più rappresentava la sua vita: davanti a un pubblico, con le bacchette in mano e il ritmo della sua batteria ancora protagonista.

L’ultimo saluto

I funerali si terranno martedì 21 luglio alle 14 nella chiesa di Sant'Edoardo a Busto Arsizio. Attese le istituzioni e tanti appassionati di jazz, che vorranno salutare il “re” per l’ultima volta.

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