Il rapporto con Spalletti, la scelta di Carnevali e gli obiettivi Juve: Elkann svela tutto
17 agosto 2026, 19:27
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Ultimo test in amichevole per la Juventus, scesa in campo nella classica festa in famiglia all'Allianz Stadium contro la Next Gen. La squadra di Luciano Spalletti si è portata sul 2-0 grazie alle reti di Francisco Conceiçao e Weston McKennie, su assist di un ispirato Kenan Yildiz. All'intervallo, il Ceo della Exor John Elkann è intervenuto ai microfoni di Sky Sport e ha parlato delle ambizioni bianconere, il rapporto con Luciano Spalletti e quello con il nuovo amministratore delegato bianconero Giovanni Carnevali.
Il rapporto con Spalletti
"Il rapporto con Luciano Spalletti è forte", così ha esordito John Elkann parlando dell'allenatore bianconero. Il numero uno della Exor, proprietaria della società bianconera, ha visto la partita seduto in panchina, proprio al fianco di Luciano Spalletti.
"Non potevo rifiutare di fare l'esperienza di poter vedere una partita col mister, cosa che non avevo mai fatto prima. Mi è piaciuta molto. Uno guarda la partita più basso, da una posizione molto diversa. Poi può sentire quelli che sono i pensieri del mister e quello che sta pensando sulla partita", ha poi aggiunto.
Carnevali per ripartire
Proprio John Elkann ha deciso di cambiare a inizio estate: via Damien Comolli, spazio a Giovanni Carnevali come nuovo amministratore delegato. L'ex Sassuolo è stato individuato dalla proprietà per poter ripartire e riportare la Juventus ai fasti del passato: "Giovanni Carnevali è un grande professionista. Conosce alla grande il calcio e il calcio italiano".
E poi ha aggiunto, parlando della ripartenza bianconera: "In questa fase stiamo facendo un rafforzamento in atto alla Juventus che deve partire dall'Italia e da quello che noi siamo. L'identità della Juventus si sposa molto bene con quelle che sono le capacità, la passione e la voglia di portare la Juventus nel futuro e quello che merita rispetto al passato. Questo è quello che è indubbiamente una forte ambizione che contraddistingue Giovanni e la Juventus".
Obiettivi e ambizioni della Juventus
In chiusura, John Elkann ha parlato delle ambizioni bianconere, con la squadra di Luciano Spalletti che deve tornare alla vittoria come la storia del club impone: "L’ambizione della Juventus è sempre stata e sarà sempre quella di vincere. Uno deve iniziare a vincere, e vincendo si iniziano a raggiungere obiettivi in Italia e in Europa. Quest’anno abbiamo una serie di grandi impegni in Italia e in Europa ed è importante portarli avanti. Nella nostra storia abbiamo sempre avuto dei cicli e da uno all’altro passa un tempo importante anche per poter ricostruire. Oggi siamo in una fase di ricostruzione. È importante farla bene. Tutti in Juventus sono concentrati a farlo ed è quello che ci chiedono i nostri tifosi. Oggi è la giornata della Juventus. È una partita in cui vince sempre la Juventus e che accomuna tutti quelli che amano la amano, che sono tantissimi. È un momento in cui si apprezza il futuro della Juve in famiglia. Quest’anno siamo anche di più, abbiamo superato i 22 mila ed è bello poterlo fare a casa nostra qui a Torino".
Ultimo test in amichevole per la Juventus, scesa in campo nella classica festa in famiglia all'Allianz Stadium contro la Next Gen. La squadra di Luciano Spalletti si è portata sul 2-0 grazie alle reti di Francisco Conceiçao e Weston McKennie, su assist di un ispirato Kenan Yildiz. All'intervallo, il Ceo della Exor John Elkann è intervenuto ai microfoni di Sky Sport e ha parlato delle ambizioni bianconere, il rapporto con Luciano Spalletti e quello con il nuovo amministratore delegato bianconero Giovanni Carnevali.
Il rapporto con Spalletti
"Il rapporto con Luciano Spalletti è forte", così ha esordito John Elkann parlando dell'allenatore bianconero. Il numero uno della Exor, proprietaria della società bianconera, ha visto la partita seduto in panchina, proprio al fianco di Luciano Spalletti.
"Non potevo rifiutare di fare l'esperienza di poter vedere una partita col mister, cosa che non avevo mai fatto prima. Mi è piaciuta molto. Uno guarda la partita più basso, da una posizione molto diversa. Poi può sentire quelli che sono i pensieri del mister e quello che sta pensando sulla partita", ha poi aggiunto.