Il premier albanese Edi Rama a Napoli: «Italia il nostro alter ego, noi i napoletani dell'altra sponda»

Il premier albanese Edi Rama è a Napoli per inaugurare il nuovo consolato onorario delll'Albania e dove poter festeggiare questa nuova apertura se non all'interno dell'Università che già nel 1901 aprì la prima cattedra di albanese nel mondo. 

All'Orientale di Napoli, infatti, è andato in scena l'incontro tra il premier albanese e i vertici dell'università. «Siamo molto onorati - ha detto Rama, accompagnato dalla ministra dell'istruzione Mirela Kumbaro - abbiamo colto questa occasione per salutarvi e per incontrare gli attori in prima linea nella difesa della nostra lingua».

Edi Rama: Italia può chiedere all'Albania tutto quello che vuole e noi diremo sempre sì

Successivamente i due rappresentanti albanesi sono attesi a Villa Doria d'Angri proprio per la cerimonia di inaugurazione del nuovo consolato onorario. Le motivazioni dietro l'apertura del consolato sono nelle dichiarazioni del premier: «Questo consolato va oltre la responsabilità istituzionale. Sono fiducioso che con questa nuova porta si apriranno nuove opportunità di conoscenza reciproca, di progetti, una possibilità di un reciproco avvicinamento in una Europa dove diventa sempre più difficile vivere insieme e dove ogni esempio di convivenza tra simili e diversi è un contributo importante».

Un altro aspetto importante su cui Rama ha insistito riguarda la concezione dei rapporti tra il nostro paese e i dirimpettai albanesi. «Tra Italia e Albania - dice - esistono già partenariati strategici ma io odio quando mi scrivono nei discorsi che l'Italia è uno dei partner economici più importanti. L'Italia è il nostro alter ego europeo e Napoli è il nostro specchio da questa sponda del mare. Noi siamo i napoletani dell'altra sponda e siamo fieri di esserlo, non vogliamo diventare milanesi.

Preferiamo il genio e la sregolatezza di Napoli. Forse un casco in meno sui motorini non è europeo ma è prevedibile di quella gioia di vivere. Dobbiamo adattarci alle regole della Unione europea, non è facile ma se Napoli sopravvive all'Unione europea sopravvivremo anche noi».

Sull'entrata in UE

«Noi stiamo andando avanti, stiamo continuando i negoziati. E' un percorso non facile perché bisogna riuscire a fare bene i compiti a casa. Io sono come i napoletani, sempre fiducioso e mai pessimista».

Sul caso dei resort di Kushner in Albania

Il primo ministro albanese ha poi risposto ad alcune domande riguardante il caso della costruzione di alcuni resort di lusso concessa a Jared Kushner, genero di Donald Trump, che ha sollevato enormi proteste in tutto il paese. È un Paese libero, democratico, ci sono quelli che governano, quelli che lavorano e quelli che protestano. Tutti fanno quello che ritengono giusto fare per il meglio del Paese. Come finirà la questione del resort? Non sono capace di guardare il futuro, so che a Napoli ci sono delle donne capaci di farlo ma non ne ho incontrata ancora nessuna».