Il Piceno nella morsa del caldo. Pauroso incendio a Valle Senzana. Le fiamme vicino alle abitazioni

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Il temporale di ieri pomeriggio è stato salvifico per aiutare vigili del fuoco e Canadair a spegnere il rogo scoppiato in mattinata: un residente della zona alla vista del fronte di fuoco ha avuto un infarto.

Le fiamme che ieri mattina hanno minacciato le abitazioni della frazione di Valle Senzana Foto Vagnoni

Le fiamme che ieri mattina hanno minacciato le abitazioni della frazione di Valle Senzana Foto Vagnoni

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Un vasto incendio ha interessato dalla mattinata di ieri la zona della Porcilaia, tra Poggio di Bretta e Valle Senzana. Le fiamme hanno coinvolto sterpaglie, macchia mediterranea e un uliveto, sviluppandosi su un fronte particolarmente esteso e in un’area impervia, dove sono presenti abitazioni e strutture rurali. Momenti di forte apprensione si sono vissuti anche tra i residenti. Un uomo, preoccupato dopo aver visto le fiamme avvicinarsi alle abitazioni, ha accusato un grave malore. Si è pensato ad un’intossicazione provocata dal fumo, ma gli accertamenti effettuati dai sanitari del 118 hanno evidenziato un infarto. L’uomo è stato quindi ricoverato all’ospedale Mazzoni, in condizioni non gravi.

Sul posto sono intervenuti una quindicina di vigili del fuoco, impegnati con diversi mezzi antincendio. Le squadre hanno lavorato soprattutto per impedire che le fiamme raggiungessero le abitazioni e le stalle presenti nella zona. Nell’area sono arrivate anche due partenze boschive provenienti dai distaccamenti di Comunanza e San Benedetto, oltre a una squadra giunta da Fermo. A coordinare l’intervento è stato il direttore delle operazioni di spegnimento (Dos), che, considerata l’estensione dell’incendio e la difficoltà di raggiungere alcune porzioni dell’area via terra, ha richiesto il supporto aereo.

In un primo momento è entrato in azione l’elicottero della Regione Marche, solitamente impiegato nella lotta agli incendi boschivi; con il passare delle ore, però, la situazione si è talmente aggravata anche a causa delle temperature record e del vento caldo, ha richiesto l’arrivo di un Canadair decollato da Gaeta e un elicottero Drago dei vigili del fuoco di Arezzo. Nel corso del primo pomeriggio il forte temporale ha agevolato le operazioni di spegnimento, affiancandosi al lavoro dei mezzi aerei e delle squadre impegnate a terra. La situazione è progressivamente migliorata e il fronte del fuoco è stato riportato sotto controllo. Vigili del fuoco e mezzi aerei hanno continuato a operare nelle aree maggiormente interessate dalle fiamme, mentre le squadre a terra sono rimaste a protezione delle abitazioni e delle strutture rurali.

Si indaga per individuare le cause del violento rogo che si sospetta possa essere stato scatenato quando in zona qualcuno ha bruciato le sterpaglie nel proprio terreno, perdendo il controllo dell’operazione, scatenando anche la rabbia dei vicini. Ricordiamo che ad Ascoli e in tutta la Regione Marche vige il divieto assoluto di bruciare sterpaglie e residui vegetali fino al 14 settembre. Chi viola i divieti rischia pesanti sanzioni pecuniarie, oltre a conseguenze penali molto gravi nel caso in cui l’azione provochi un incendio boschivo.

Peppe Ercoli

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