Il Kraken punta su Mario Calabresi: “Lo vedrei benissimo come sindaco di Milano”. L’endorsement di Renzi per il giornalista

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Il fondatore di Chora Media, aspirante alla nomination nel centrosinistra per il 2027, ospite alla kermesse fiorentina organizzata dall’ex premier: “Pezzi di società sono rimasti indietro, soprattutto per il costo della vita e delle case. Il tema sicurezza esiste, ma la risposta non sono le ronde”

Mario Calabresi: sarà lui il candidato del centrosinistra a Milano?

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Milano, 3 ottobre 2026 – Il bacio del Kraken. Mario Calabresi per la sua corsa a candidato sindaco del centrosinistra a Milano riceve il sostegno di Matteo Renzi, ormai tanto preso dal soprannome che gli è stato affibbiato sui social da farlo proprio, intestandoselo. È successo alla Leopolda, l’annuale kermesse organizzata a Firenze dall’ex presidente del consiglio, oggi leader di Italia Viva, dove Calabresi ha parlato del suo ultimo libro, “Le voci degli altri” in un dibattito con Lisa Noya. 

Il sostegno aperto, per altro espresso più volte, del politico paragonato al mostro tentacolare degli abissi, sarà sufficiente (o comunque utile) al fondatore di Chora Media per accreditarsi di fronte ai componenti dell’alleanza milanese? O si rivelerà invece fatale l’appoggio di chi si è conquistato il soprannome per la sua asserita capacità di riemergere dalle oscurità marine per affondare le corazzate del sistema partitico? Si vedrà. Come ancora si devono vedere molte cose nella lunga marcia verso l’appuntamento elettorale milanese.

La versione di Mario

Mario Calabresi è salito sul palco della Leopolda 14 preceduto proprio dall'endorsement di Matteo Renzi ("lo vedrei benissimo come sindaco di Milano"). E ha parlato sì del suo libro ma non ha potuto evitare una serie di escursioni in temi politici e amministrativi, data la sua scelta di giocare a carte scoperte in una partita, quella della candidatura per il centrosinistra alle amministrative milanesi del 2027, dove di mosse pubbliche, per ora, ce ne sono state pochine.

Dopo aver riconosciuto il vizio della sinistra, “sentiment” politico a cui si è comunque ascritto, di essere, nei suoi esponenti, “un po’ maestrini”, Calabresi si è scagliato contro la destra di governo rea, a suo dire, di voler trattare i bambini non italofoni "come colpevoli" da spedire in giro per scuole lontane da casa, e ha annunciato, come una sorta di premessa generale, che "tutti meritano ascolto, per creare un mondo dove "non esistano angoli bui di frustrazione ed esclusione".

Renzi Leopolda giorno 2

Matteo Renzi alla quattordicesima edizione della Leopolda

Il focus meneghino

Discorso che riguarda anche Milano, soprattutto Milano, che sì "è cresciuta", ma "ci sono dei pezzi di città che sono rimasti indietro, pezzi di società che si sentono tagliati fuori, non riescono a entrare, le cose più evidenti sono il costo della vita e il costo delle case", ora serve "cura" per la città.

Pur precisando di non essere appassionato al gioco delle “pagelle sul passato” Calabresi è tornato a sottolineare come ci sia “bisogno di vedere i nuovi bisogni e di dare risposte". 

Un atteggiamento da conservare anche sul tema della sicurezza che a Milano, riconosce l’ex direttore di Repubblica, “esiste” anche se “la città ha bisogno di risposte, non di essere incendiata tutti i giorni”. 

Le risposte, argomenta Calabresi, “non sono le ronde, le risposte sono fatte anche di socialità, luce, vivibilità, servizi sociali, questa è la città di cui abbiamo bisogno”. Meglio, ha chiosato l’aspirante erede di Sala, cambiare la narrazione e dire che la sicurezza è preziosa e il degrado va affrontato.

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