Il gesto d’amore di un 75enne. Espianto di reni, fegato e cornee: “Ma le donazioni sono in calo”
Macerata, 3 settembre 2026 – Nella notte tra martedì e ieri, all’ospedale di Macerata un’equipe multidisciplinare coordinata dal Centro regionale trapianti e dal Nitp (Circuito nord Ttalia transplant) ha espiantato reni, fegato e cornee da un uomo di 75 anni.
Una donazione di organi resa possibile dalla generosità di una famiglia che ha trasformato il dolore della perdita del proprio congiunto in un atto di amore nei confronti degli altri.
Un gesto encomiabile che offre la possibilità a persone in lista di attesa di poter accedere alla terapia trapiantologica e tornare a vivere.
"Ringraziamo la famiglia del donatore per la solidarietà dimostrata e tutti i professionisti dell’ospedale di Macerata, coordinati dalla dottoressa Valeria Zompanti, che hanno contribuito al successo dell’intervento di prelievo. Scegliere la cultura del dono significa restituire futuro e speranza a chi attende e credere in una comunità che non lascia indietro nessuno”, sottolinea Alessandro Marini, direttore generale dell’Ast.
Il numero delle donazioni è in calo
Al momento, quest’anno, il numero delle donazioni e di espianti è inferiore rispetto all’anno scorso. Nel 2026, prima di quello di ieri notte, un altro espianto, fegato e cornee, era stato effettuato lo scorso 20 luglio, sempre a Macerata, su una donna, mentre lo scorso febbraio una 75enne aveva donato fegato, reni e cornee, in questo caso prelevati all’ospedale di Camerino. A Civitanova, ad oggi, ci sono state 11 donazioni di cornee. L’anno scorso nel mese di luglio a Macerata una donna di 65 anni, di cittadinanza non italiana ha donato fegato, reni, cuore, polmoni e cornee. Successivamente è stato effettuato un prelievo di organi da un donatore di 77 anni: fegato e cornee.

Da sinistra: Valeria Zompanti, coordinatrice donazione organi e Alessandro Marini, direttore Ast
Gli espianti a Civitanova
All’ospedale di Civitanova, nel settembre 2025 sono stati prelevati fegato, reni e cornee da una donatrice di 77 anni e, poi, nello stesso mese, nuovo espianto a Macerata con prelievo di fegato e cornee da una donatrice di 76 anni. A novembre ancora un prelievo di fegato, sempre nell’ospedale del capoluogo, da un uomo di 77 anni, mentre a dicembre sono stati espiantati fegato e cornee donati da una 35enne. Sembra esserci una contrazione, insomma, che dipende però da tanti fattori, a partire dalla possibilità di avere organi disponibili. E magari, quando ce ne sono, le cose non sempre vanno come si spera. Ci sono stati, infatti, sia a Macerata che a Civitanova, casi di potenziali donatori, ma non è stato possibile fare il prelievo per il no alla donazione.
"Notiamo una lieve contrazione rispetto al 2025”
“Rispetto al 2025 c’è una lieve contrazione. I motivi sono tanti e ogni caso è a sé”, sottolinea Zompanti, coordinatrice locale della donazione di organi e tessuti dell’Ast di Macerata. “È necessario insistere su un’azione di sensibilizzazione, in particolare per quel che riguarda la scelta che si compie quando si fa o si rinnova la carta d’identità. Credo che i cittadini debbano poter decidere non in base alla paura, ma disponendo delle necessarie informazioni, chiare e attendibili, che consentano comunque di fare una scelta consapevole, in un senso o nell’altro”.