Il Forlì punta sul confermato Palomba: "C’è una gran voglia di dimostrare chi siamo"
"La porta era aperta, non ho esitato a tornare". Luigi Palomba ha riannodato i fili di un discorso mai interrotto e si è ripreso il Forlì. Giunto a gennaio per arginare le falle di una retroguardia fin troppo tenera e sbrindellata, il 23enne centrale italo-cubano di proprietà della Virtus Entella ha trovato in Romagna fiducia e continuità, collezionando 14 gettoni e 1 gol (quello del definitivo 2-2 in casa del Guidonia). Adesso, rinnovato il prestito tra i galletti e la società ligure, è atteso alla definitiva consacrazione: "È una grande opportunità per dimostrare ancora quello che valgo".
Nel mentre, prosegue la preparazione della squadra agli ordini di mister Nicola Campedelli, succeduto a Miramari: "Stiamo imparando a conoscerci, tra staff tecnico e giocatori, perché comunque ci sono diversi volti nuovi – scandisce Palomba –. Certo, il mister ha iniziato a inculcarci i primi rudimenti della sua filosofia di gioco, ma quello che conta, alla fine, è che il gruppo lo segua, remando compatto nella stessa direzione". Di pari passo procede l’inserimento dei nuovi arrivati, inclusi Munaretti e Diop, chiamati a dar manforte a Palomba nel cuore del pacchetto arretrato: "C’è intesa e tutti lavorano per migliorare, incluso Onofri col quale ho giocato nella seconda parte della passata stagione. Personalmente, mi sento coperto", giura l’ex cagliaritano.
Non avrebbe difficoltà, dice, ad adeguarsi a un’eventuale difesa a tre: "Stiamo provando anche questa soluzione, compatibilmente con le caratteristiche dell’avversario. In tal caso, comunque, credo di poter ricoprire tanto il ruolo di centrale quanto quello di braccetto destro".
Al suo secondo anno consecutivo in serie C, il Forlì non potrà più cavalcare l’onda lunga dell’entusiasmo derivante dalla promozione. Esaurita la spinta emotiva, è il momento della verità. "Dobbiamo capire che per mantenere la categoria serve impegno, serietà e costanza – catechizza Palomba –. Ogni punto è importante. Ad ogni modo, pur essendo il nostro un gruppo giovane, disponiamo di giocatori di esperienza, penso a De Risio, Gaiola, Scaccabarozzi e Macrì, che anche nei momenti di difficoltà sapranno indicarci la via. Le sensazioni sono positive: ho visto grande voglia di dimostrare e andare forte. Queste sono le basi su cui dovremo costruire le nostre fortune".
Quanto al girone B, nel quale il Forlì sarà sistemato, il centrale biancorosso non nutre dubbi: "È sempre stato un raggruppamento di alto livello, basti pensare che negli ultimi tre anni le squadre che hanno vinto i playoff sono tutte arrivate da lì: la Carrarese di Calabro, il Pescara di Baldini e l’Ascoli di Tomei. Sarà sicuramente un girone molto difficile".
Sabato, intanto, è in programma a Castiglione di Ravenna (ore 18.30) la prima sgambata contro l’Imolese, club sospeso nel limbo tra Eccellenza e serie D (ha presentato domanda di ripescaggio dopo la retrocessione). "Cercheremo di mettere in pratica i primi dettami del mister – chiosa Palomba –, fermo restando che il primo test stagionale è sempre un’incognita. Però sono convinto che faremo bene".