Il filo tra Guccini e Macerata. Quando disse addio ai concerti dal palco dello Sferisterio
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Il cantautore morto ieri fu ospite nel 2013 di Musicultura: annunciò di voler lasciare le scene. Nannipieri: "È entrato nella vita di tutti, adesso appare impossibile che non ci sia più".

Il cantautore morto ieri fu ospite nel 2013 di Musicultura: annunciò di voler lasciare le scene. Nannipieri: "È entrato nella vita di tutti, adesso appare impossibile che non ci sia più".

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Francesco Guccini è entrato nella vita di tutti e appare impossibile che non ci sia più. Ezio Nannipieri, direttore artistico di Musicultura, parla della scomparsa del cantautore e scrittore la cui strada si è incrociata con il Festival della canzone popolare. "Lui – aggiunge – ci conosceva ed è stato nostro ospite nella veste di scrittore insieme con Loriano Macchiavelli".
Nel 2013 l’arena si riempì delle sue canzoni portate in scena da I Musici e Danilo Sacco, con il grande cantautore bolognese che annunciò l’addio alle scene. "Guccini – aveva detto nel 2013 il compianto patron Piero Cesanelli – ha scelto lo Sferisterio come passaggio di testimone. Infatti, dopo avere individuato i suoi musici e Sacco come sua futura voce fa un atto di intelligenza – perché il suo repertorio continuerà a riempire le piazze – e di umiltà in quanto mette le sue canzoni a disposizione di altri artisti".
Nannipieri ricorda Guccini visto e sentito a Macerata. "Un artista dall’ironia sottile che ha accompagnato tante generazioni; le sue canzoni sono entrate nella vita di tutti. I suoi pezzi sono inni collettivi e sono stati memorizzati con naturalezza. Era mosso da una grande cultura, da un enorme senso della canzone capace di tradurre e cogliere i sentimenti popolari, di intervallare ogni proposta con sue considerazioni che preparavano il terreno alla successiva canzone".
Nel 2007 fu ospite di Macerata assieme a Loriano Macchiavelli per presentare in auditorium strapieno un loro libro. "Fu un’iniziativa – racconta l’allora sindaco Giorgio Meschini – di Valerio Calzolaio. Spesso ho visto i suoi live a Bologna dove ho studiato e mi piacevano le sue canzoni, specie quelle più poetiche, come ‘Il vecchio e il bambino’ o ‘Autogrill’".
Guccini è stato anche uno scrittore. "Abbiamo un maestro in comune in Loriano Macchiavelli – ricorda Calzolaio – con il quale ha scritto dei gialli. Il cantautore Guccini era un poeta capace di scrivere in versi piccoli romanzi. Ha sempre lavorato in qualsiasi veste sulla parola, era un appassionato di gialli, e assieme a Macchiavelli ha firmato bei romanzi".
"Per fortuna – scrive Musicultura in un post su Fb – resta tutto quello che Francesco ha composto, scritto, cantato in una vita votata all’onestà intellettuale, alla pulizia di cuore, a un’ironia sagace e liberatoria. Sapevamo di essergli tutti debitori, da oggi cominciamo a capire fino a che punto".
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