Il destino di Villa Marina. Sopralluoghi di Renco e i francesi si sfilano

Il sindaco incalza la proprietà: "Siamo al degrado in pieno viale Trieste". Sul piatto il restauro tutelato dalla Soprintendenza, poi la palla passa all’Inps.

Villa Marina, il. complesso di viale Trieste è chiuso da anni. Si valuta lo stato

Villa Marina, il. complesso di viale Trieste è chiuso da anni. Si valuta lo stato

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La prossima settimana alcuni tecnici della Renco, l’impresa di costruzioni con cantieri in mezzo mondo, andranno ad effettuare un sopralluogo in tutti i locali di Villa Marina, il grande immobile che troneggia nella parte nord di viale Trieste. Il tutto naturalmente con il permesso del fondo che gestisce l’immobile per conto dell’Inps e per una quota anche del fondo dei Postelegrafonici. Lo scopo della ricognizione è valutare lo stato di conservazione dell’immobile e il suo degrado visto che è chiuso ormai da diversi anni e i terrazzi del blocco centrale sono anche inagibili.

Sulla scorta di questa perizia poi il presidente Giovanni Gasparini e l’amministratore delegato Giovanni Rubini potrebbero valutare se presentare un’offerta all’Inps. Cosa questa che comunque deve passare per l’evidenza pubblica e cioè un bando per capire se qualcuno pareggia l’offerta oppure alza la posta. Si è di fronte comunque ad una specie di ultima spiaggia per Villa Marina perché la società francese arrivata con l’intenzione di volerci realizzare una sorta di università per l’alta cucina, si è di fatto eclissata, benché si siano presentati a Pesaro per una ricognizione i vertici con tecnici al seguito. Visita in Comune al sindaco Biancani, quindi in prefettura. Una toccata e… fuga che aveva messo il buon umore a tanti perché si andava a recuperare uno stabile che sta scivolando nel degrado e che ha anche come pertinenza una larga fascia di arenile.

Storia finita per cui ora tutti gli occhi sono puntati sulla Renco che da anni tiene sotto osservazione le colonie. Sicuramente se può una ‘spinta’ la darebbe volentieri anche il sindaco Andrea Biancani “perché questa situazione è sicuramente negativa per la città perché ormai siamo al degrado e poi il tutto in viale Trieste. Direi che si può parlare chiaramente di uno scandalo per cui non capisco perché non si proceda con nuovi bandi. Per quello che riguarda l’amministrazione le porte del mio ufficio sono apert", conclude Biancani.

Quali sono le intenzioni della Renco per questa stecca che dà sul mare? Appartamenti in alto e riservare il piano terra a negozi e ad un centro commerciale, un’operazione che richiede un forte investimento: si parla di una cifra che varierebbe tra i 15 e i 20 milioni di euro. Naturalmente alla Renco di questa partita nessuno vuole parlare ed escono solamente indiscrezioni anche se il sopralluogo è certo. Chi frequenta lo stato maggiore dell’Inps a Roma aggiunge anche che il nuovo presidente dell’immobiliare è fortemente intenzionato a chiudere la partita Pesaro anche se tutto è ora nelle mani dei tecnici della Renco e di quello che scriveranno nella loro relazione.

Gli scogli sono noti: questo blocco che risale al periodo fascista è tutelato dalla Sovrintendenza alle Belle Arti. Un ostacolo di non poco conto e che ha frenato i vari gruppi che si erano fatti avanti nel corso degli anni. Da aggiungere che nelle pertinenze vi è anche tutta la stecca che attualmente ospita Pesaro Studi. Le ultime valutazioni fatte davano un valore di circa tre milioni euro a tutta l’ area.

m. g.

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